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Considerazioni e proposte concrete a tutela del territorio di Lesina e degli interessi dei suoi abitanti.

Considerazioni e proposte concrete a tutela del territorio di Lesina e degli interessi dei suoi abitanti.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

La Regione Puglia ha pubblicato l’istanza di Ergon-T srls per una concessione demaniale su circa 141 ettari della laguna di Lesina (Foggia). L’obiettivo è realizzare un impianto fotovoltaico galleggiante con una potenza nominale di 200 MW, suddiviso in dieci isole fotovoltaiche, con una durata prevista della concessione di 25 anni.

Il progetto ha già sollevato preoccupazioni tra i residenti e gli stakeholder locali. Tra questi, il 33enne Lorenzo Battista, rappresentante legale di molti condominio di Lesina, Poggio Imperiale, Apricena e marginalmente San Severo, che ha presentato un’opposizione formale, in qualità di operatore diffuso di interessi, in rappresentanza di numerosi condòmini gestiti  e delle comunità locali.

Secondo Battista, il progetto lagunare sarebbe speculativo perché l’energia prodotta verrebbe venduta sul mercato nazionale, escludendo di fatto i comuni locali dai benefici diretti. “È lo stesso errore che abbiamo visto con l’energia eolica”, sottolinea: “le grandi centrali elettriche generavano reddito solo per chi le gestiva, mentre per le comunità locali i benefici si limitavano ad alleviare temporaneamente le difficoltà economiche, senza generare risparmi energetici tangibili per famiglie e imprese”. In contrasto con questo modello, Battista propone di reindirizzare gli investimenti sui tetti attualmente inutilizzati di edifici residenziali, industriali e comunali, creando una Comunità Energetica Locale in grado di generare collettivamente energia rinnovabile.

Allo “stesso costo”, spiega, “potremmo coprire l’intera area urbana, extraurbana e industriale di Lesina, garantendo l’approvvigionamento energetico a prezzi regolamentati per oltre 25 anni e, al contempo, garantendo agli investitori profitti significativi. In questo caso, i benefici sarebbero diffusi e tangibili.” A dimostrazione della concretezza della proposta, Battista ha annunciato che raccoglierà manifestazioni di interesse da parte di proprietari di case – condominio e aziende disposte a mettere a disposizione gratuitamente i propri pannelli solari e tetti. “Questo chiarirà se l’azienda proponente intende realmente investire in quest’area o se il progetto è finalizzato esclusivamente a profitti speculativi.”

Un esempio incoraggiante arriva da Apricena, dove, come sottolinea Battista, “qualcosa si sta muovendo sul fronte delle comunità energetiche”, mentre in altre zone del comprensorio, come Lesina e Poggio Imperiale, “siamo ancora fermi, privi di progetti concreti”. “È fondamentale”, aggiunge, “che anche il resto dell’amministrazione locale, a tutti i livelli, offra risposte concrete a residenti e operatori, evitando di ripetere gli errori commessi con l’eolico”.

Secondo i dati GSE aggiornati al 31 maggio 2025, solo San Severo ha attualmente una Comunità Energetica attiva nel territorio.

“Abbiamo una grande opportunità”, conclude Battista, “di costruire un modello che coniughi sostenibilità, benefici economici e partecipazione dei cittadini.

Grazie agli incentivi GSE e ai finanziamenti del PNRR, questa strada è percorribile e rappresenta una concreta alternativa a un progetto che rischia di lasciare il  lago in mano a logiche puramente speculative”.

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