Consiglio comunale, in arrivo il nuovo presidente: Il Sindaco Colangelo cerca coesione e rilancio.
Il nodo della Presidenza del Consiglio comunale sta per sciogliersi. Dopo le dimissioni di Alessandra Spada, la maggioranza guidata dal sindaco Lidya Colangelo si appresta a chiudere il cerchio su un nome che dovrà garantire equilibrio, affidabilità e capacità di tenere unito un quadro politico che, negli ultimi mesi, ha mostrato più di una crepa. Gli esperti della politica locale sanno che non si tratta di una scelta formale. Il Presidente del consiglio comunale, infatti, rappresenta il punto di equilibrio tra le istanze della maggioranza e il ruolo di garanzia nei confronti dell’opposizione. Ma in un’amministrazione ancora in cerca di piena stabilità, è anche – inevitabilmente – un segnale politico.
Il profilo richiesto è quello di una figura con esperienza amministrativa, senso delle istituzioni e attitudine al dialogo. Qualcuno in grado di coordinare i lavori d’aula, ma anche di assicurare una gestione ordinata dei rapporti tra le varie anime della maggioranza. Dietro le quinte, si cerca una soluzione che tenga conto dei pesi interni alla coalizione e, non da ultimo, del contributo di chi ha sostenuto la candidatura a sindaco di Lydia Colangelo sin dalle prime battute della campagna elettorale.
Il messaggio che si vuole lanciare è chiaro: portare a termine la consiliatura, rilanciare l’azione amministrativa, e farlo puntando su un profilo che abbia capacità organizzativa, visione politica e piena affidabilità. Il nuovo assetto – che potrebbe includere anche un rimpasto di Giunta – arriva dopo mesi segnati da tensioni, malumori, divergenze strategiche.
Non è un mistero che alcune dinamiche interne abbiano rallentato l’iniziativa politica. Ora si punta a voltare pagina. Il sindaco vuole imprimere una svolta, ricompattare la squadra e concentrarsi su priorità concrete: cantieri, finanziamenti, interventi per le fasce deboli. È un banco di prova decisivo. Dopo mesi di fibrillazioni, il Sindaco Colangelo ha bisogno di riprendere il controllo della rotta. E il nuovo Presidente del Consiglio, più che un semplice interprete istituzionale, sarà un tassello chiave per garantire la tenuta politica dell’intera amministrazione.



