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Consiglio comunale monotematico, a San Severo, per la sede autonoma di tribunale o la sede staccata del tribunale di Foggia.

Lunedì, a San Severo, si è tenuto un consiglio comunale monotematico sulla possibilità di far nascere, nella “Città de i campanili”, una sede autonoma del tribunale. Ciò vale anche per una sede distaccata del tribunale di Foggia. L’opportunità nasce dal fatto che sono necessari, in provincia di Foggia, presidi che possano amministrare in ogni forma e ambito, la giustizia, con tutto ciò che ne deriva. Alla riunione della massima assise, hanno presenziato anche l’onorevole Carla Giuliano e il collega Michele Bordo (membri della commissione giustizia della Camera) a cuiè stata rivolta l’esortazione a portare in Parlamento, la questione da un punto di vista “emergenziale” e non “ordinaria” su ciò che è la geografia giudiziaria del Belpaese. Accettato l’emendamento all’Ordine del giorno, proposto da Città Civile e Liberi e Forti(e approvato all’unanimità dei presenti)relativo alla sede autonoma del tribunale. “Per avere una Corte d’appello a Foggia, c’è bisogno di tre sedi autonome di tribunale – ha evidenziato Rosa Caposiena, capogruppo di FI – al di là del campanile e di altre questioni. Ciò, per dirla come il procuratore Ludovico Vaccaro (‘Mancano i presidi di giustizia’) che ha indicato la strada e la situazione emergenziale in cui siamo tutti, relativamente all’escalation criminale di stampo mafioso e non solo, per avere la Corte d’Appello a Foggia. Ciò vuol dire: tre tribunali; tre procure; incremento degli organici delle forze dell’ordine; tribunale dei minori; Tar. Anche per dare più forza alla DIA, è chiaro che serve, come dire, tutto ‘il pacchetto’ e la Corte d’Appello”. Oggi, in Puglia, le sedi di Corte d’Appello sono a Bari e Lecce. Ma in Italia, ci sono aree a meno densità abitativa, di superficie e criminale che sono messe così: “La Liguria – ha continuato Rosa Caposiena –  ha 4 province, 4 tribunali, 4 procure, 4 Corti d’Appello ed è più piccola della Puglia. Se una criminalità ‘ si è già organizzata’ come in provincia di Foggia, è perché mancano tutte le forze in campo per combatterla. Dobbiamo fare sistema e avere quanto approvato in consiglio comunale all’unanimità: sede autonoma di tribunale o, in subordine, una sede staccata del tribunale di Foggia. Ma, ripeto, la cosa più giusta è fare sistema senza pensare al campanile. Il consiglio comunale è stato convocato dopo che è stato organizzato dalla sottoscritta un convegno ‘ad hoc’, così come deciso dal direttivo dell’unione avvocati San Severo, di cui faccio parte, ed è stata illustrata la necessità al Primo cittadino che ha recepito subito la questione”. Presenti, oltre la sindaco, Francesco Miglio e i membri della giunta, anche i rappresentati degli ordini forensi, come gli avvocati Capone (Unione avvocati San Severo) e Tancredi (San Severo forense). Un altro intervento, tra tutti i consiglieri che si sono pronunciati con i propri interventi sull’argomento, è stato quello del capogruppo di Iniziativa Democratica Puglia-San Severo, Francesco Sderlenga: “A detta dei colleghi presenti in consiglio comunale, il mio intervento è stato molto apprezzato – ha ribadito Sderlenga – C’è un’emergenza criminalità e c’è pure l’emergenza di avere tutte le forze utili in campo, oltre a rendere più veloci i tempi stessi per amministrare la giustizia. C’è da valutare subito la richiesta, approvata all’unanimità da consiglio comunale, di una sede autonoma del tribunale a San Severo (anche per me, però, c’è da fare sistema e arrivare all’obiettivo della Corte d’Appello e delle tre Procure) o di una sede distaccata del tribunale di Foggia. Come politica, c’è da dar seguito alla denuncia del Procuratore di Foggia; mentre, ai nostri parlamentari presenti – ha concluso Sderlenga – ho detto di mettere la questione emergenziale, al centro dell’agenda della commissione e del Parlamento”. Oltre a San Severo e l’Alto Tavoliere, ci sarebbe da coprire il Basso Tavoliere ma anche il Gargano. In attesa che venga formalizzata la questione è importante tenere accesi i riflettori.

Beniamino PASCALE

 

 

Colangelo e il confronto con gli altri territori, sulla questione tribunale a San Severo.

Intervento di Lydia Colangelo di Città Civile che riassume ciò che è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale di San Severo: sede autonoma di tribunale o, in subordine, sede staccata del tribunale di Foggia. “Non credo sia revocabile in dubbio, ormai, che l’emergenza criminalità rappresenti per il nostro territorio una priorità assoluta. La ‘cultura della minaccia’ è alla ribalta della cronaca ed è un agire diffuso; il malaffare ‘declina’ omicidi, tentati omicidi, sparatorie, atti intimidatori ed estorsioni, furti e riciclaggio di danaro sporco come l’agire della mafia e della criminalità organizzata sul nostro territorio oramai sopraffatto. La nostra gente si dà per sconfitta e da una società che offre sempre meno servizi, infrastrutture, lavoro e, quindi, prospettive di sviluppo i giovani scappano, determinando un irreversibile impoverimento della nostra società. In questo quadro di desolazione riecheggia assordante la presa d’atto del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dottor Ludovico Vaccaro, che, nelle sue recenti dichiarazioni in alcuni interventi pubblici, evidenzia la gravità del fenomeno criminale, ma soprattutto, a nostro parere, mette a nudo la colpevole disattenzione, diciamo noi, della politica e delle Istituzioni nazionali che hanno favorito, con scelte poco ragionate, il rapido declino di questo territorio. Noi ci siamo persuasi dell’improrogabile necessità di richiedere per San Severo la costituzione di un Tribunale autonomo distinto da quello di Foggia”. Colangelo conclude: “È la logica dei numeri a suggerirlo. San Severo e il distretto dell’Alto Tavoliere, che di fatto gravita sul nostro circondario, conta una popolazione superiore a 117.000 abitanti per un territorio, distribuito fra 9 Comuni, pari ad un terzo dell’intera provincia di Foggia ovvero 24002. Ebbene, il raffronto, a tutto svantaggio del nostro territorio, con la provincia di Campobasso, per esempio, che lo ricordiamo conta 219.635 abitanti e si estende su una superficie di 2.909 km², distribuita per 84 comuni, è servita da due tribunali e due Procure, è chiaramente sbilanciato. Cosa dire degli 8 presidi giudiziari dell’Abruzzo (Pescara, Aquila, Chieti, Teramo, Sulmona, Avezzano, Vasto e Lanciano) che meglio chiariscono, più di ogni altro dire, il significato del principio di prossimità della giustizia sancito dalla Costituzione. Non devo spiegare che il Molise e l’Abruzzo sono territori ancora sani ed affrancati dal fenomeno mafioso”.

bp

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