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Continua la faida interna al PD sanseverese. Mariella Romano e altri componenti del coordinamento, sconfessano il segretario, Leo La Pietra

A San Severo, il vento dell’estate ha riscaldato e agitato il ramoscello dell’ulivo dem. Il PD è praticamente spaccato da tempo. Ora sull’ingresso di un rappresentante in giunta. Un PD che ha perso le elezioni del 2014, con il candidatoDino Marino che al ballottaggio aveva dato pubbliche indicazioni di voto verso Lallo (centro destra) e non Miglio (centro sinistra). Diversi militanti dem,però, hanno votato l’attuale sindaco e presidente della provincia, Francesco Miglio. Così come (tranne Marino che resta borderline), i consiglieri comunali Cataneoe Tardio, partecipano alle riunioni della maggioranza. L’aperura di Miglio al suo ex partito ha creato il dubbio amletico e “sconvolto” anime. L’attuale segretario, Leo La Pietra, secondo alcuni “autoincoronatosi” all’incarico assessorile, confermava su un quotidiano come indicazione di una “maggioranza” interna. Era Mariella Romano, sempre a parlare di dichiarazioni non veritiere di La Pietra che ribatteva punto su punto. La telenovela continua a colpi di dichiarazioni come questa firmata dalla stessa Mariella Romano e da tesserati (alcuni) anche vicini, almeno fino a ieri, allo stesso Dino Marino, come: Michele Carella,Rino Ferrara,Michele Irmici, Nicola Colio, Raffaele Carrabba, Antonio Di Rita, Diego Matarante,Teresa Mucedo e Matteo Tricarico: “In questi giorni tiene banco sulla stampa e tra le forze politiche cittadine la discussione relativa alladecisione dell’amministrazione Miglio di favorire l’ingresso in giunta di un rappresentante del PD.La discussione apertasi all’interno, ha visto evidenziarsi un’accesa diatriba sulle modalità e sui contenuti politici di questa partecipazione”.I firmatari di ciò che diventerà un documento politico, entrano nel merito: “Lontani dalla polemica gratuita e lontani politicamente ed eticamente dalle dichiarazioni rilasciate dal segretario cittadinoLeo La Pietra,vogliamoribadire alcuni punti essenziali ed inamovibili: i contenuti programmatici di questa ‘operazione politica’ non sono mai stati definiti in maniera trasparente e comunque senza alcun confronto con le restanti forze di centro sinistra; nel documento presentato all’amministrazione,elaborato e discusso solo da pochi intimi,si sviluppa esclusivamente una mera e superficiale elencazione di problemi; ledichiarazioni arroganti e presuntuose rilasciate dal segretario cittadino, non trovano riscontro nella realtà del partito, in quanto la scelta del nome dell’eventuale assessore non è stata sottoposta al voto degli organismi dirigenti, dei quali si chiede l’immediata convocazione; i sottoscritti, componenti del coordinamento del PD,ritengono che vada necessariamente riaperta una discussione seria, oculata e soprattutto attenta alle prospettive politiche che essa potrà determinare nonché sulla capacità di crearele premesse costruttive per ricompattare il PD; è indispensabile rilanciare la nostra città, oggi afflitta da una degenerazione socio-economica, aggravata dall’incapacità politica e gestionale dell’amministrazione Miglio-Damone che si è contraddistinta per l’immobilismo politico e la paralisi della macchina amministrativa comunale.Siamo interessati alla chiarezza, alla trasparenza e alle scelte politiche in grado di rilanciare il PD, il centro sinistra e contribuire a cambiare la nostra San Severo”.

Beniamino PASCALE

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