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CRISI LOCALE, L’AMMINISTRAZIONE SI DIA UNA MOSSA MA ANCHE TUTTI I CITTADINI

di MARIO BOCOLA, REDATTORE DE ‘LA GAZZETTA DI SAN SEVERO’

Quando si amministra uno stato e, nella fattispecie, un ente locale come il Comune, bisogna avere ben presente il concetto di Res Publica, un modo di intendere lo Stato nell’accezione più ampia e chi è a capo di un Ente deve pensare soprattutto al benessere della comunità. Su questo principio si sono basate tutte le forme di democrazia europee, basate sull’etica del popolo, ossia della sovranità, che appartiene direttamente al popolo, anche se questo assioma da qualche tempo con il governo Renzi sembra essere scomparso o quantomeno annacquato. Restringendo il campo d’indagine su San Severo si registrano opinioni pro e contro l’Amministrazione comunale guidata da Francesco Miglio, che ha da poco varcato la soglia del secondo anno di gestione amministrativa. Ogni giudizio definitivo è certamente prematuro, anche se nel primo anno di mandato ci sono stati luci e ombre che non devono gettare un quadro apocalittico sul lavoro dell’Amministrazione ma indurre ad una seria ed approfondita riflessione su quanto è stato fatto e sul grande lavoro che resta da fare. SAN SEVERO E’ UNA CITTÀ’ CHE DEVE ESSERE RIVOLTATA COME UN CALZINO, COMPLETAMENTE CAMBIATA, ad iniziare da tutti gli apparati da quello amministrativo a quello sociale, economico, culturale, ma per cambiare l’aspetto di una città ci vuole tempo. L’Amministrazione comunale deve ponderare bene le scelte strategiche che andrà ad operare nei prossimi mesi, scelte che in un tessuto sociale precario rischiano di lasciare un segno profondo. Si ci riferisce al piano urbanistico della città che deve saper coniugare l’ammodernamento dell’aspetto urbano del territorio alla seria possibilità di andare ad intaccare il problema occupazionale e commerciale che langue in una GRAVE CRISI ECONOMICA. Da queste scelte dipenderà il futuro del commercio della città, che non deve subire ulteriori penalizzazioni, ma deve trovare piena rispondenza nell’operato sia dell’Amministrazione Comunale che dei dirigenti comunale che devono indirizzare le scelte creando opportunità condivise. È indispensabile, d’ora in poi, DARSI UNA MOSSA ENERGICA, SCUOTERSI TUTTI, NON SOLO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE MA TUTTI I CITTADINI, che devono contribuire a migliorare la città. Se il Sindaco aggiusta le strade, le piazze, i monumenti e poi c’è chi li va a deturpare allora non dipende dall’Amministrazione ma dal SENSO CIVICO che ognuno deve avere innato nel suo modo di agire e di comportarsi.

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