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DA DECENNI SAN SEVERO È VITTIMA DI SÈ STESSA

di MICHELE DEL SORDO, COORDINATORE POPOLARI PER L’ITALIA-SAN SEVERO
Egregio Direttore, “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Questa massima di Seneca ritengo sia la più adatta a rispondere a quello che da anni si verifica in città. Da decenni SAN SEVERO È VITTIMA DI SÈ STESSA. E non serve addebitare di volta in volta colpe alla politica di turno. Sono gli ATTEGGIAMENTI DELLA COLLETTIVITÀ che condannano questo territorio ad una arretratezza socio-economica. Se è vero che una minoranza ha atteggiamenti violenti e prepotenti, non sa cosa sia il senso civico e commette reati penali di una certa rilevanza, è altrettanto vero che il resto della collettività sta a guardare o peggio si adegua allo stato delle cose. In città nessuno guida con la cintura di sicurezza…dove sono i cittadini ligi che vogliono il bene di San Severo? Non sono forse i cittadini che, non raccogliendo gli escrementi canini, imbrattano la città? Non sono forse le discariche abusive lungo le periferie che aumentano i costi del servizio dei rifiuti e quindi le tasse? E allora, caro Direttore, perché non essere onesti e ammettere che è la COLLETTIVITÀ, o almeno quella parte sana di essa, che, con crescente indifferenza e inesistente cittadinanza attiva, da decenni ha condannato allo sfacelo la città. Senza la collaborazione reale tra cittadini e Stato nessuna amministrazione sarà in grado di fare miracoli per questa città e si andrà sempre peggio. Chi imbratta i muri di San Severo con lo spray o lascia bottiglie e cartacce per strada, o distrugge panchine e arredi urbani, non è forse figlio di quelle famiglie che poi lamentano il degrado cittadino sui social? Tutte situazioni frutto di una INESISTENTE COESIONE SOCIALE. Ed è in questo ambito che l’amministrazione intende avviare un percorso di cambiamento. I comportamenti sociali per essere modificati richiedono anni o anche una generazione, quindi È ASSURDO ASPETTARSI RISULTATI IMMEDIATI. Ma il progetto BENE COMUNE punta ad un obiettivo ambizioso: favorire la coesione sociale tra i cittadini e ricostruire la rete sociale tra le famiglie e nei quartieri che l’evoluzione dei costumi e delle abitudini sembra aver cancellato. Per fare questo abbiamo bisogno di risorse economiche e la comunità Europea ci viene incontro proprio con i “FONDI COESIONE”, finanziamenti stanziati per promuovere lo sviluppo economico, la coesione, la solidarietà sociale e rimuovere gli squilibri economici e sociali. Mi aspetto, dunque, da San Severo UNO SCATTO DI ORGOGLIO, la voglia di diventare una COMUNITÀ di cui andar fieri e che insieme con lo Stato decida di lavorare per arginare il DEGRADO causato da alcuni, non certo di adeguarsi allo stesso. Quindi, caro Direttore, nessuno si salva da solo! Ma ancora di più NESSUNO POTRÀ SALVARCI SE NON VORREMO ESSERE SALVATI.

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