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Da San Severo all’America: La storia di Stefano!

“Innanzitutto vorrei ringraziare la redazione della Gazzetta di San Severo per l’opportunità di raccontare la mia storia.

Nel 2008 ho lasciato San Severo per iniziare il mio percorso accademico presso l’università Sapienza di Roma. In tre anni riesco a conseguire con il massimo dei voti la Laurea Triennale in Informatica, e soltanto 13 mesi dopo, conseguivo a tempo di record anche la Laurea Magistrale in Informatica, anch’essa con 110 e Lode. Grazie a questo straordinario percorso accademico, nel 2014 ho ricevuto il premio “Laureato Eccellente Sapienza”, un premio consegnato dall’allora Presidente della Camera Laura Boldrini e riservato a soli 400 studenti su oltre 100.000 studenti laureati fra tutte le facoltà della Sapienza. Nel 2013 inizio il Dottorato di Ricerca in Informatica presso la Sapienza di Roma. Durante questi tre anni mi sono contraddistinto per lavoro e determinazione, qualità che mi hanno permesso di raggiungere importanti risultati scientifici in ambito di ricerca. Questi risultati mi hanno dato l’opportunità di collaborare con diverse università degli Stati Uniti, portandomi a lavorare in America per circa un anno a contatto con professori che sono tra i maggiori esperti ed esponenti nei loro ambiti di ricerca in Informatica. Prima di concludere il Dottorato di Ricerca con il massimo dei voti a Febbraio 2017, sono stato premiato come “Miglior Studente di Dottorato” presso il Dipartimento di Informatica della Sapienza, per gli straordinari risultati scientifici conseguiti nella ricerca. Oltre ad aver già pubblicato e presentato i miei risultati di ricerca nelle migliori riviste scientifiche, a Maggio 2017 presenterò uno dei miei ultimi risultati negli Stati Uniti, durante la conferenza più importante e prestigiosa di Informatica, un traguardo significativo per qualsiasi professore, ancor di più per un semplice studente.

Lo scopo di questo articolo non è certo quello di vantarmi dei miei risultati, visto che lascerebbe il tempo che trova. Piuttosto, vorrei che questo messaggio arrivasse ai ragazzi di San Severo.Troppo spesso ultimamente assistiamo ad eventi di cronaca negativi nel nostro paese, e i protagonisti sono quasi sempre adolescenti. Anche se negli ultimi anni sono stato lontano dal nostro paese, l’immagine che ne stiamo trasmettendo è sconfortante. Mentre all’esterno anche uno solo di questi episodi negativi ad opera di giovani ragazzi avrebbe dell’incredibile, all’interno di San Severo sta diventando un’abitudine che quasi non fa più notizia. Non può e non deve essere questo il futuro di San Severo.

Vorrei mandare un messaggio a tutti i ragazzi e ragazze di San Severo facendogli capire che il loro futuro è nelle loro mani, e che si possono raggiungere traguardi importanti anche partendo da un piccolo paese come il nostro. La criminalità non deve essere la ragione per far conoscere San Severo nel mondo. Il percorso non è facile, perché è pieno di ostacoli, sacrifici e rinunce, ma se vogliamo dare un’altra immagine del nostro paese, questa è la strada da seguire. Tanti più saranno i ragazzi che diranno no alla criminalità e decideranno di investire su se stessi, tanto meglio sarà per l’Italia, in primis per San Severo. Avete tanto da offrire, più di quello che credete. Io sono partito come voi da San Severo senza avere nulla da “offrire”, e chi lo avrebbe mai detto che sarei arrivato in America? Se c’è l’ho fatta io, sono sicuro che voi possiate fare anche meglio. Non piegatevi ad un destino che può sembrarvi già segnato, fatto di disoccupazione, delinquenza e criminalità. Il vostro futuro, e quello di San Severo, è nelle vostre mani e nelle vostre scelte. Credete in voi stessi e in un futuro brillante, perché ne vale la pena. Sempre!.”

Stefano Ciavarella

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