Dal cuore dell’Italia al Caucaso: il chieutino Giuseppe Barile percorre 3.500 km in moto per la solidarietà

BOLOGNA: IN MOTO PER ANT DA BOLOGNA AL CAUCASO: 3.500 CHILOMETRI DI SOLIDARIETA’.
PROTAGONISTA DEL VIAGGIO BENEFICO IL DOCUMENTARISTA CHIEUTINO GIUSEPPE BARILE
Bologna: Una nuova grande impresa solidale nel nome di Fondazione ANT si appresta a partire, con l’insegnante e documentarista Giuseppe Barile, pronto a cimentarsi con un lungo viaggio in moto per onorare la memoria di Ramona, scomparsa prematuramente, e per sostenere la mission della realtà di riferimento del Terzo Settore italiano nel campo dell’assistenza oncologica domiciliare gratuita e della prevenzione delle neoplasie.
La partenza di Barile, entrato in contatto con ANT qualche tempo fa a causa della malattia della
cognata, assistita da ANT e in seguito scomparsa davvero troppo presto, è prevista da Bologna per la prima settimana di luglio, mentre il suo personalissimo traguardo è la repubblica caucasica della Georgia, da raggiungere (imprevisti permettendo) in tre settimane o poco più.
Quanto al percorso, si tratta di addentrarsi verso sud-est nei Balcani alla volta di Istanbul,
percorrendo prevalentemente strade secondarie, per poi dirigersi a oriente in direzione della capitale georgiana Tbilis. Il viaggio proseguirà poi verso la città portuale di Batumi, sul Mar Nero, dove G.Barile si imbarcherà su una nave mercantile che lo porterà a Burgas, in Bulgaria. Da qui il viaggio proseguirà nuovamente via terra, fino al porto di Durazzo, in Albania; da qui, con una nave, Barile tornerà in Italia per chiudere il cerchio a Bologna.
Nel dettaglio, il viaggio in solitaria del trentottenne che alterna l’attività di insegnante di sostegno
con quella di autore e produttore di reportage e documentari di taglio sociale e umanitario si
chiamerà “LAND – from Italy to Georgia”. L’intera avventura sarà raccontata attraverso una
docuserie a puntate sulla pagina Youtube di Giuseppe Barile, che cercherà di far salire a
bordo della sua moto gli spettatori, tra imprevisti e riflessioni on the road e che servirà per
raccogliere fondi a sostegno dell’acquisto di un nuovo defibrillatore per la sede ANT di Bologna e
per l’assistenza ai malati di tumore
A questo link è possibile seguire l’avventura di Barile e partecipare alla raccolta fondi: ant.it/land
L’idea di base, nelle parole di Giuseppe, è dunque quella di: “appassionare i miei conoscenti e i sostenitori di ANT ad un viaggio diverso dal solito e allo stesso tempo raccogliere donazioni in favore di ANT, che ha davvero svolto un lavoro straordinario durante tutto il decorso della malattia di Ramona. Nella mia vita ho viaggiato con quasi tutti i mezzi in solitaria, anche a piedi, ma questa volta sarà diverso. Per me che non sono un vero motociclista navigato, questo viaggio rappresenta una vera sfida: potrò contare solo su di me e sulla mia moto, una Himalayan 411. Sarà un viaggio molto spartano, a cavallo di una moto spartana, con una tenda e poco altro perché se c’è una cosa che ho imparato, è dovremmo riappropriarci delle cose essenziali, delle cose più importanti”.
E, per riuscirci, è stata già aperta una raccolta fondi dedicata sulla piattaforma iRaiser, integrata nel sito di ANT, che diventerà per tutta la durata del viaggio una fonte di immagini, video e
informazioni in tempo reale (o quasi) sull’avventura a due ruote di questo motociclista solidale.
“Negli anni ho prodotto diversi documentari che hanno come temi le donne in Medio Oriente, la
presenza di microplastiche nel Mediterraneo, l’alluvione in Romagna, le tradizioni del Sud Italia, la
vita nei canali delle fogne dei ragazzi di Bucarest e la condizione dei campi profughi informali al
confine tra Giordania e Siria. Collaboro ormai stabilmente con l’ONG Terre des Hommes Italia, con
cui ho creato un’altra raccolta fondi nel 2022 per sostenere i progetti psicologici per i bambini
ucraini fuggiti dalla guerra. Ora, però, è il momento di essere vicini alla causa di chi ha portato
serenità e dignità a Ramona nei momenti più difficili. La sua memoria non deve affievolirsi e per
far si che questo avvenga, ho deciso di ricordarla aiutando i tanti che in questo momento soffrono e hanno bisogno di aiuto”.
Tra i partner di questa avventura ci sono il portale nazionale Corsedimoto.com, dedicato al mondo
delle due ruote e Motoalternativo Garage, con sede a Bologna.
Al rientro dal viaggio a Bologna, è previsto un evento live che possa dare ulteriore impulso alla
raccolta fondi per il defibrillatore e per le altre attività di ANT, con la possibilità che i motociclisti
del club Motoalternativo percorrano con lui gli ultimi 50 chilometri dell’impresa.
Profilo Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS
Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS– la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 175.000 persone in 12 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria e Sardegna). Ogni anno oltre 9.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 471 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 315.000 pazienti in 91 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e a bordo dei due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione. I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 111 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2024, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (42%) al contributo del 5×1000 (11%) a lasciti e donazioni (22%). Il 15% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation, rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi). Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).



