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Dalla conferenza annuale è emerso il silente ma efficace “lavoro” svolto dalla “Consulta delle associazioni” di San Severo.

Si è tenuta mercoledì scoro, nella sala conferenza della biblioteca comunale “Alessandro Minuziano” l’annuale assemblea della “Consulta delle associazioni” di San Severo. Evento che, come volontà del direttivo, aveva lo scopo di indicare lo stato dell’arte sulle attività svolte e ben riuscite durante il periodo considerato (l’anno trascorso, quindi), su quelle in itinere e quelle che non si sono concretizzate a causa di criticità verificatesi lungo il percorso. L’assessore ai servizi sociali, che si occupa anche della Consulta, Simona Venditti, ha evidenziato che: “All’assemblea sono stati invitati a partecipare tutti i soci delle decine di associazioni che fanno parte della Consulta ed anche i cittadini a qualunque titolo interessati. L’incontro pubblico è stato inteso come importante momento partecipativo per quanti fanno del volontariato un proprio spirito di vita. Dal ‘15 la Consulta, voluta e approvata dall’Amministrazione comunale, opera per la promozione e il coordinamento delle varie realtà associative, culturali, educative, ambientali, ricreative o impegnate in attività di solidarietà sociale. Sarà stilato un programma annuale, dal quale saranno realizzati eventi qualitativamente e quantitativamente significativi”. Ha introdotto i lavori, il presidente della Consulta (che conta circa 70 associazioni che hanno sottoscritto l’adesione all’istituzione e relativo statuto) Zelinda Rinaldi, che si è soffermata su tutte le attività programmate e andate a buon fine: Quartiere in movimento, che ha guardato (e guarderà) alle periferie,  nelle quali sono stati realizzati (e si realizzeranno) momenti di aggregazione con i residenti di tutte le fasce d’età, con un occhio particolare a ragazzi e bambini. “Come evento, nasce dal basso. È una richiesta partita dai residenti delle periferie, oltre che da un’analisi delle esigenze del territorio. Con l’evento si è voluto dare un messaggio di solidarietà, legalità e integrazione”, ha ribadito Rinaldi; la Festa dei nonni (inserita da quest’anno nel programma diocesano della Pastorale della salute), che nella settimana di eventi (molti dei quali tenuti all’interno e all’esterno della Casa di Riposo), ha visto il coinvolgimento anche dei “nipoti”, dei più giovani, per riaprire quello scambio generazionale che si era chiuso, per riportare al centro della famiglia e della comunità, la persona anzianae il suo bagaglio esperienziale. “Nonni e nipoti devono continuare a camminare insieme. Tutti hanno bisogno di tutti e nessuno si deve sentire escluso dalla partecipazione attiva e valoriale, che guarda ad una società solida e non liquida”, il commento di Linda Rinaldi. Altro evento positivo è stato quello rappresentato dall’integrazione che dev’essere di reciprocità e non unidirezionale, culminata con le attività e l’evento “Gen Rosso”. L’excursus è continuato con le altre attività che potevano ottenere risultati diversi nell’immediato ma che saranno ripresi (la pedonalizzazione di alcune aree), con quelle in progress (La spesa sospesa) e altre che presentano criticità per giungere a buon fine. Tanti gli interventi spontanei di chi, nel rispetto della tempistica e delle normali regole di contegno e convivenza civile, ha atteso il proprio turno per parlare. “Quando la catena è rimasta intatta in tutti gli anelli (amministrazione-associazioni-enti-diocesi), i progetti sono andati tutti a buon fine – ha concluso Zelinda Rinaldi – Per questo, la rete e la sinergia devono essere la chiave di volta per i progetti futuri”. Durante la serata, è stato presentato il nuovo sito della Consulta.

Beniamino PASCALE

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