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DE LILLA (PD): SI AL COMPOSTAGGIO MA PER LA FRAZIONE ORGANICA PRODOTTA IN LOCO

Trovare la ‘misura’ è da sempre un problema per l’uomo. Portato a amplificare o a ridimensionare le cose, a seconda dell’entusiasmo del momento o del più bieco interesse di parte. Oramai è un dato acquisito dalla ‘economia circolare’ che le singole comunità debbano attivare politiche e programmi volti a garantire sostenibilità ambientale in ogni ambito. Il ciclo dei rifiuti rientra in questo nuovo paradigma: chi li produce deve lavorarli, smaltirli, riciclare.
Con MISURA, certo, e per servire il territorio che li produce. È un concetto elementare che i detrattori dell’ultima ora, dovrebbero e potrebbero comprendere, se solo si applicassero ai fatti con onestà. Purtroppo chiedere MISURA a chi ha deturpato l’agro sanseverese regalandoci polveri sottili e una sconsiderata centrale a turbogas pare una impresa impossibile.
A questi improbabili ecologisti va detto che l’amministrazione cittadina è contraria ad un impianto di compostaggio nell’ex SAFAB di quelle dimensioni e farà ricorso al consiglio di stato per tutelare la comunità. È favorevole, tuttavia, alla gestione della frazione organica, ma in misura coerente con quanto prodotto in loco (inteso come ARO) e ambientalmente sostenibile.
Con il buon senso si possono trovare intese e sinergie. Al contrario non restano che vaniloqui e protagonismi privi di misura.
Michele de Lilla, consigliere comunale del PD

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