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De Maso, «Trent’anni di musica e verità: la mia risposta a chi ci definisce “basso livello”»

“​Da oltre trent’anni calco i palcoscenici di tutta Italia portando con orgoglio la nostra tradizione melodica. Per questo, leggere le parole della direttrice d’orchestra Gianna Fratta sulla vittoria di Sal da Vinci a Sanremo mi spinge a rompere il silenzio. Non si può liquidare un artista del suo calibro e un intero genere musicale come “canzonette a basso livello”.
​Vedere il successo di un brano di Sal accostato a temi drammatici come il patriarcato o la mancanza di educazione sentimentale è un’offesa gratuita. La musica napoletana è un patrimonio che richiede una tecnica vocale immensa e un cuore che non si impara solo sui libri di conservatorio. Se milioni di italiani hanno scelto di premiare la sua melodia, non è perché il Paese è “spacciato”, ma perché quella voce tocca corde profonde che lo snobismo intellettuale spesso ignora.
​Cara Direttrice, la musica ha il compito di unire e di emozionare. Sal da Vinci rappresenta l’eccellenza di una scuola che riempie i teatri da decenni e che continuerà a farlo, nonostante i pregiudizi di chi vive in una torre d’avorio. La vera “decadenza” non è cantare l’amore, ma negare il valore dell’arte popolare.”

Maurizio De Maso

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