ComunicatiIn evidenza

DE ROSSI: LA NOSTRA SAN SEVERO HA PERSO MA IL NOSTRO PROGETTO VA AVANTI!

Potrei limitarmi al graziedi rito, con tanto di punto esclamativo, due aggettivi deffetto e qualche parola buttata lì, ma non renderei a pieno il senso e la profondità della riconoscenza nei confronti dei miei impagabili compagni davventura e di chi ha scelto la persona e i suoi valori esprimendo un consenso che è frutto della condivisione delle idee che hanno illuminatoun percorso senzaltro difficile, ma straordinariamente gratificante e ricco di pulsioni ed emozioni che neppure un professionista della parola può tratteggiare adeguatamente.

Un consenso ponderato e consapevole, puro come lacqua dei torrenti delle montagne che amo, la più eloquente delle risposte a chi fa mercimonio del voto e intende la politica come un contratto a prestazioni corrispettive, e che riflette lo sdegno e la rabbia di chi assiste quotidianamente allo spettacolo indecoroso di una città dilaniata da una condizione di profondo degrado civico, sociale ed ambientale.

Ho un altra idea della politica, che è passione, impegno e soprattutto purezza, e che porterò avanti con la forza e lentusiasmo con cui ho condotto questa campagna elettorale; lidea che mi ha portato a coronare il sogno di fare della mia terra la capitale europea dellAvvocatura, e che ha vivificato il pensiero e lazione di Luigi Allegato e di mio nonno Raffaele Recca.

Dico subito che, diversamente da quel che accade puntualmente allindomani di ogni tornata elettorale, non saluterò con inopportuni toni trionfalistici lesito di una battaglia che non è stata vinta, ma che ci ha portato comunque lontano, e che è stata combattuta eroicamenteda chi mi è stato realmente vicino ed ha creduto in me, su tutti i miei ragazzi meravigliosi.

A qualcuno, e soprattutto a chi il 20 e il 21 settembre ha preferito rimanere a casa o fare altro, è evidentemente sfuggita limportanza di un appuntamento cruciale per la nostra comunità. Comprendo la delusione e la sfiducia per quel che è stato, ma il silenzio e lapatia fanno il gioco delle consorterie politiche e delle lobby daffari, fiorenti anche da queste parti: sappiate, comunque, cheporteremo avanti questa battaglia anche per voi, nella speranza di avervi presto al nostro fianco.

Lasciatemi dire, infine, che la vittoria ha tante facce, e non è solo espressione dei numeri.

Noi siamo stati sconfitti nei numeri, non c’è dubbio, ma abbiamo vinto per non esserci piegati ai meccanismi perversi cui spesso si ricorre per arrivarci; per non avere arruolato mercenari; per non esserci circondati di servi sciocchi e di pecore belanti, ma di donne ed uomini liberi che hanno creduto in una rivoluzione che non si è esaurita quel pomeriggio di settembre, e che saranno i protagonisti di una nuova Primavera della democrazia, finalmente partecipativa, inclusiva e meritocratica.

Chi ha perso, in definitiva, è la nostra San Severo, che piange e ringrazia chi lha condannata a un altro quinquennio di rappresentanza per procura: quanti danni  continua a fare quel maledetto piatto di lenticchie!

Noi non ci arrendiamo, e continueremo a lottare per la terra che amiamo profondamente e per unaltra Capitanata, forti del vostro consenso e della comune idea della politica e della democrazia: il nostro progetto va avanti col preciso obiettivo di sradicare la concentrazione del potere, che della democrazia è lantitesi, e di restituire la cosa pubblica al popolo, che ne è lesclusivo proprietario.

Con buona pace di chi, la sera del 21 settembre, si è illuso che la partita fosse chiusa: ne era convinto anche Serse dopo le Termopili!  

Altri articoli

Back to top button