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Del Sordo: “Sarò un consigliere comunale di tutti”

Il primo pensiero di questo nuovo Consiglio Comunale della nuova legislatura, è dovuto a tutti coloro che ci hanno preceduto seduti in questi banchi e hanno ricoperto queste cariche pubbliche, e che, attraverso il loro operato, la loro passione, il loro impegno, hanno reso forte il tessuto democratico della nostra comunità.
Una partecipazione civile, tengo a sottolinearlo, che si manifesta in molte forme e modi, ma che in tutti i casi, è frutto della libertà democratica conquistata anni fa dai nostri padri antiregimi e grazie alla quale, siamo qui, in quest’aula, a riprendere, ancora una volta, con passione e volontà, il percorso sicuro e sempre nuovo della Democrazia.
Come Consigliere, vivo una emozione fortissima, e nel contempo una grande responsabilità che mi attende per i prossimi 5 anni. Sarò un consigliere comunale di tutti, anche di quei cittadini che non hanno condiviso il nostro programma, ed hanno eletto a loro rappresentanza persone di forze politiche che svolgeranno il loro compito di opposizione. E’ proprio la dialettica tra idee e programmi contrapposti, dal confronto tra persone e partiti che la pensano diversamente, che trae alimento la democrazia, maturano le società, si consolidano le comunità, perché San Severo ha bisogno di tutti e non solo di una PARTE.
ln questo primo Consiglio che oggi inizia attraverso il giuramento, vorrei crescesse sempre di più un rapporto di mutua dipendenza TRA SINDACO E
Consiglio Comunale, tra Organo Esecutivo e Assemblea Elettiva.
Ritengo importante che tutti siano consapevoli, oltre alla propria appartenenza politica, CHE SPETTA al Consiglio Comunale rappresentare politicamente, oltre che amministrativamente, la COMUNITÀ LOCALE.
Certamente insieme e non contro, alle altre istituzioni democratiche, dobbiamo operare ogni giorno affinché si affermino le buone ragioni della nostra Città.
CERCANDO.un equilibrio derivato da un confronto su diverse e contrastanti idee di come amministrare la nostra Città e come risolvere i problemi. Adesso tocca a noi interpretare questo mandato e farlo vivere in questa aula, nelle discussioni sui diversi provvedimenti amministrativi necessari all’attuazione del programma.
Credo fermamente nel principio della rappresentanza democratica e della responsabilità decisionale da parte di chi governa e sono profondamente convinto che essa E FORTE , SE SONO FORTI I PARTITI , LE ASSOCIAZIONI , LE ORGANIZZAZIONI DEI CITTADINI.
E’ il Consiglio Comunale la sede dove si realizza e si esplica la democrazia della rappresentanza, dove sediamo noi tutti che ne siamo l’emanazione diretta.
NOSTRO COMPITO SARA’ SUSCITARE E RESUSCITARE QUEL LATITATE FORTE SENSO DI COMUNITA’ che passa necessariamente attraverso ad un futuro rinnovamento della classe dirigente e politica. I giovani, devono poter, se lo vogliono, occuparsi di politica, interessarsi della loro Città, fare proposte per migliorarla, per renderla più accogliente, più giusta, anche più bella, e questo devono farlo nel rispetto delle idee degli altri, a
prescindere dalle barriere sociali, economiche, di religione, di Piazza e di
appartenenza politica.
Nella speranza che tra qualche anno sia possibile SENTIRE … ASCOLTARE LORO nelle campagne elettorali.
È CHIARO CHE LA DEMOCRAZIA si concretizza sì, nel confronto, ma anche nella collaborazione trasparente tra maggioranza e opposizione, e la sede di questo incontro-confronto deve essere quest’aula, composta da tutti i soggetti eletti, con pari diritti e pari doveri.
Dobbiamo, maggioranza e opposizione, contrastare le pratiche demagogiche e semplicistiche di ricorso alla PIAZZA.
Nella “PIAZZA”, sia essa quella reale o quella mediatica o virtuale, vince chi, spesso urla di più e NON LA VOLONTÀ POPOLARE. Per questo, RIVENDICO IL NOSTRO RUOLO DI CONSIGLIERE CHE DEVE ESSERE CHIARO nella capacità di svolgere la difficile opera di mediazione e di tramite, tra i cittadini e le decisioni pubbliche. VOGLIO ribadire il mio pensiero con forza, e spero che sia un pensiero diffuso e condiviso, che: “in politica esistono AVVERSARI, non devono esistere NEMICI” questo presupposto è alla base di ogni vivere civile e democratico.
ALLA GIUNTA CHIEDO SPICCATO SENSO DI RESPONSABILITÀ, lavorando da subito per dare corso al programma di colazione, RICORDO le priorità, al primo posto poniamo i problemi legati alla famiglia e soprattutto al lavoro, in questo momento di crisi, troppi cittadini si trovano in grave difficoltà per DIVERSI MOTIVI, e sarà nostro impegno proporre delle soluzioni, delle mediazioni con Enti superiori e porre in atto tutto ciò che un Ente Locale può fare per i cittadini. FERMO RESTANDO CHE DOVREMMO GARANTIRE AGLI STESSI CITTADINI UNA MIGLIORE VIVIBILITÀ SOTTO OGNI ASPETTO MA SOPRATUTTO IN TERMINI DI DECORO SICUREZZA E SERVIZI. ALLA GIUNTA CHIEDO INOLTRE di lavorare sempre nel rispetto dei ruoli e nella correttezza istituzionale, ma con fermezza e determinazione, perché i cittadini ci hanno dato un mandato chiaro, inequivocabile e soprattutto ci hanno scelto PERCHE’ hanno condiviso la nostra idea di città, l’hanno sentita e fatta propria, con passione ed orgoglio, perché idea e programma sono cresciuti durante un percorso partecipato di grande interesse coinvolgimento. Per tutti noi, in ogni ambito della vita pubblica vale la stessa regola: la democrazia va nutrita ogni giorno, la partecipazione deve essere un metodo divita e di governo, e non soltanto un appuntamento a scadenze fissate con le urne e le schede elettorali.
Voglio chiudere con una citazione di un grande statista americano:…. ” non chiedere al tuo paese cosa può fare per te, ma chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.

Grazie e buon lavoro a tutti.
E soprattutto “politichiamo”

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