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“Di Miglio non c’è da fidarsi”: risposta delle consigliere di opposizione al Sindaco.

“È evidente che il Sindaco ha la memoria corta”

Non si è fatta attendere la risposta del Sindaco Miglio al nostro comunicato stampa in cui chiedevamo spiegazioni su una Coop interdetta per mafia che attualmente svolge servizi presso il Comune di San Severo.

Come al solito, secondo lui, è tutto in ordine. Ma così non è visto che non si comprende perché una gara iniziata a luglio 2022 ancora non si conclude, consentendo di fatto la prosecuzione del servizio alla ditta destinataria del provvedimento prefettizio e dunque al pagamento dei lavori.

È evidente che il Sindaco ha la memoria corta, non abbiamo infatti dimenticato di quando ha presieduto un incontro, seduto di fianco a due soggetti condannati in via definitiva per corruzione nella questione del Compostaggio.

La sua inaffidabilità sulla materia è cosa nota ed è dovere di ogni amministratore che ha veramente a cuore la comunità, evidenziare e denunciare atteggiamenti non proprio trasparenti e certamente superficiali.

Ci saremmo aspettati una presa di posizione seria sulla vicenda, soprattutto quando, come nel suo caso, ci si erge a paladini della lotta alle mafie, per poi combatterla a suon di proroghe (in ogni settore) a dir poco di “dubbia legittimità“.
E c’è da chiedersi anche il perché.

Dal canto nostro, accettiamo ogni tanto le prediche ma selezioniamo sempre i pulpiti e di certo questa volta, come sempre, non prendiamo lezioni di legalità da questo Sindaco, di cui non ci fidiamo.

I consiglieri comunali
Rosa Caposiena, Fabiola Florio, Alessandra Spada, Lidya Colangelo

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