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Dilemma amletico per l’isola pedonale a San Severo

Ma via Tiberio Solis deve diventare un brand, un marchio, che contraddistingue lo shopping cittadino, come un centro commerciale a cielo aperto. Ma ci vuole volontà amministrativa e d’intenti.

Se ne parla da tempo immemore, dell’isola pedonale a San Severo. C’erano stati anche diversi tentativi progettuali ma non ci sono state azioni incisive che, alla fine, hanno messo in attesa la volontà della maggioranza di sanseveresi che la chiede, fornendo validi motivi. San Severo si è distinta a livello provinciale per aver tolto i semafori (l’ultimo sparirà a breve) e creato le rotatorie. Ma resta zavorrata sulla questione isola pedonale. Via Tiberio Solis, dovrebbe diventare un marchio, un brand, che possa identificare lo shopping sanseverese, come via Sparano (Bari), via dei Condotti (Roma), via Monte Napoleone (Milano): cioè, un centro commerciale a “cielo aperto”. Una galleria in cui ci sono anche eventi culturali.Raffaele Mazzeo, di Confcommercio: “Ci sono i CIV (Centri Integrati di Via), aderenti a Confcommercio, lungo le aree interessate alla pedonalizzazione ed è giusto che entrino nella discussione. Come Confcommercio, possiamo essere d’accordo o meno alla pedonalizzazione ma essendoci i CIV specifici (di via Tiberio Solis, di corso Garibaldi, del centro storico, di Porta San Marco) a doversi pronunciare in prima persona. Come associazione di categoria c’è da tutelare tutti gli iscritti e, chiaramente, la discussione è aperta e vanno ascoltati gli attori interessati, le proposte, partendo da un planning e da un programma chiaro e fattibile da realizzare. Qualcosa che migliori la città e la sua attrattività. Qualcosa che si possa realizzare per il bello, non solo con le semplici transenne che non hanno senso. Ci vuole un progetto urbanistico e culturale, anche educativo, per la popolazione sanseverese”. La crisi del commercio è da ricercare in altri ambiti, e per detta degli stessi operatori: mancata innovazione; rimodulazione delle proprie esperienze per un mondo che è cambiato; puntare sulla qualità per disincentivare gli acquisti on line (sempre più usati dai giovani consumatori); andare incontro alla clientela (senza aspettare che avvenga il contrario); saper stare sul mercato, guardando a come si evolve il consumatore; ecc.. Ciro Conte, del CIV di via Tiberio Solis: “Bisogna capire, prima di pedonalizzare, se saranno garantiti i servizi (parcheggi, opere urbanistiche, verde pubblico, cestini, ecc.) che facciano diventare fruibile tutta l’area da un punto di vista commerciale, per migliorarla. Ma dobbiamo migliorare tutti, non solo il consumatore finale. Ci mettiamo tutti insieme per cercare di arrivare al miglior risultato possibile, per il bene della città e per la sua attrattività. Serve un piano del traffico e un progetto preciso per l’area, affinché diventi davvero un centro commerciale a cielo aperto”. Per il CIV di corso Garibaldi, Sara Di Sanno: “La maggior parte dei commercianti di corso Garibaldi non vede di buon occhio una pedonalizzazione tanto sul corso che per i sanseveresi è il viale della villa, quanto su via Tiberio Solis, poiché mancano i presupposti per una fluida viabilità; infatti, non c’è un piano del traffico che permetta si percorrere altre vie in alternativa a queste due grandi arterie; non ci sono parcheggi adeguati e la zona pedonale che dovrebbe essere presidiata da forze dell’ordine per impedire ai motorini, o i più recenti monopattini, di scorrazzare nell’area, mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini che passeggiano. Già i commercianti del centro storico, prima di noi, hanno subito gli effetti negativi di questa scelta”. In realtà, il centro storico non è mai diventata “isola pedonale” ma è sempre stata Zona a Traffico Limitato (ZTL): “Al di là di tutto, l’amministrazione comunale intende chiudere, senza preoccuparsi di ciò che porterebbeessere la chiusura di queste strade – ha continuato Di Sanno – tre anni fa, in occasione delle vacanze natalizie sono state pedonalizzate corso Garibaldi e via Tiberio Solis, con il risultato che i commercianti, me compresa, hanno chiuso le saracinesche e si sono riversati nelle strade per protesta, perché la desolazione era evidentissima”. Antonio Pedata, del CIV del centro storico: “Secondo la mia modesta opinione, va fatto tutto per step perché c’è da intervenire, innanzitutto, nella vera pedonalizzazione del centro storico e poi allargare l’area verso via Tiberio Solis. A Foggia, ad esempio, è stato creato un piano commerciale e urbanistico in modo dettagliato. L’attuale zona pedonale, molto viva, prima era un deserto”. Antonio Iantoschi, del CIV di via Tiberio Solis e di Porta San Marco: “Personalmente posso essere favorevole alla pedonalizzazione. Il discorso globale, però, non va più pensato alla sperimentazione ma occorre una programmazione seria e attrattiva sotto tutti i punti di vista. I problemi della città, forse, non si risolvono con i sondaggi ma con i fatti: progettazione; programmazione; scelte amministrative oculate e responsabili. Sicuramente ci sono da valutare i servizi e la viabilità nel senso più ampio del termine. E poi – ha concluso Iantoschi – deve cambiare la mentalità dei sanseveresi: di tutti i sanseveresi. L’amministrazione comunale dovrebbe ragionare in questi termini per coinvolgere il centro storico e via Tiberio Solis. Perché, alla fine, sarebbe bellissimo avere un centro commerciale a ‘cielo aperto’ a cui tutti, commercianti compresi, devono collaborare per rendere attrattiva San Severo. Serve un tavolo di concertazione in cui si parla di parcheggi, servizi, sicurezza, cultura, urbanistica, per far diventare ‘un salotto’, l’isola pedonale”.

Beniamino PASCALE

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