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Dino Marino: “c’è accanimento contro la nostra Festa Patronale”

C’è una canea mediatica contro la nostra FestduScurz descrivendola come un evento di inciviltà, mentre é una tradizione che va mantenuta con le dovute precauzioni. Poi questa cosa dell’inciviltà non si può sentire, rivivere le tradizioni e le identità di un luogo é un fatto culturale e di grande valenza attrattiva per la città, che come dovrebbero sapere giornalisti e comunicatori vari che si cimentano con racconti fortemente esagerati, diventano la forza per i gemellaggi con una città della Liguria e una dell’Olanda. Non c’è nulla di incivile nei fujenti che rispettano le regole e corrono in sicurezza. C’è intorno a questa tradizione una narrazione mediatica negativa, fomentata da certa stampa che mette sullo stesso piano episodi isolati come quello dell’altro giorno con i fujenti e la stessa tradizione più grande della nostra San Severo, un modo di porsi superficiale e completamente sbagliato. Nulla a che fare con l’adrenalina di un ragazzo/a di San Severo che innervano l’identità di un luogo bello come la nostra città d’arte. Questa idea malsana di far credere che occorre uno Stato di polizia per fermare le orde barbariche e tribali, non va bene ed una colpevole semplificazione di chi non sa mettere in sinergia la batteria sanseverese con la sicurezza, così si mostra la pochezza e il burocratismo galoppante della prefettura. É più facile cancellarle le tradizioni che farle rivivere nella sicurezza necessaria di questi anni. Nei tre giorni della festa si alimenta un indotto turistico di grande rilievo per la stessa economia di questo luogo. Vorrei dire ai tanti che bistrattano la nostra bella Festa. Tranquilli, torneremo più organizzati e con un grado di civiltà che già oggi può dare punti in Capitanata e non solo…

Dino Marino

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