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Dino Marino: “Nomine dirigenti illegittime, il Comune tace”

L’esponente Pd si dichiara pronto a presentare ricorso in Prefettura, Corte dei Conti e Ministero degli interni

“È trascorso oltre un mese dalla mia interrogazione ma l’Amministrazione Comunale non ha ancora dato risposta alla mia interrogazione sull’assegnazione di due incarichi dirigenziali fuori organico”. Dino Marino, esponente Pd, torna sulla questione già sollevata il 10 maggio 2016.

In quell’interrogazione a risposta scritta Marino chiedeva all’amministrazione di verificare la rispondenza con i requisiti necessari per svolgere l’incarico da dirigente (indicati dall’articolo

2 del regolamento comunale e con l’articolo 110, comma 1 del Decreto legislativo 267/2000 (gli incarichi dirigenziali a tempo determinato devono essere affidati a soggetti in possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico).

“Va rimarcato che l’articolo 1, comma 219 della legge 208 del

28/12/2015 ha previsto il congelamento dei posti dirigenziali vacanti al 15/10/2015 e che la Corte dei Conti ha ritenuto il vincolo in questione applicabile anche agli incarichi a tempo determinato previsti all’art. 110 del D.L.gs. 267/2000″.

Per Marino si tratta, dunque, “di assunzioni illegittime, assegnate agli amici di Cecchino Damone, con notevole dispendio di danaro pubblico, infatti,  ci sono tra i funzionari del Comune dipendenti che in passato hanno svolto il ruolo di dirigenti , bastava pagare a questi solo l’indennità di funzione non l’intero stipendio come si fa per questi due dirigenti a tempo determinato , si sprecano soldi pubblici per favorire gli amici degli amici. Rispetto a questa questione, l’Amministrazione ha scelto di trincerarsi dietro un muro di gomma. Perciò, attenderò solo un’altra settimana. Alla sua scadenza, in assenza di risposte, mi rivolgerò a Corte dei Conti, Prefettura e Ministero degli Interni”.

Dino Marino

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