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Dino Marino scrive al Prof. Lopalco una importante lettera su questione tamponi

Il concittadino Dino Marino ha inviato una importante lettera al Responsabile regionale COVID 19 prof. Pierluigi Lopalco con qualche utile suggerimento nella materia specifica nella qualità di ex Presidente della Commissione regionale Sanità. Ecco la lettera integrale di DINO MARINO:

“Egregio professore, sono Dino Marino già per 10 anni presidente della commissione sanità della Regione Puglia.
Volevo chiederle, visto che con i tamponi c’è il problema dei falsi negativi, legato alla latenza del virus nei primi due o tre giorni dal contagio per cui le persone risultate negative si dovrebbero ritamponare, dopo dopo due o tre giorni e poi periodicamente anche in seguito. Questa sperimentazione del test immunologico rapido, non si poteva già svolgere sul campo coinvolgendo tutti gli ospedali della Puglia? Mi dicono che é di facile esecuzione di basso costo, rapido e ripetibile.Gli IgM positivi hanno infezione acuta in atto e si possono gestire come da protocollo, gli IgG positivi avendo superato l’infezione se gli rifanno il tampone e risultano negativi, diventano l’equivalente di un vaccinato e quindi si possono tranquillamente liberare e utilizzarli per creare una barriera protettiva per i negativi realizzando quell’immunità di gregge che impedirebbe definitivamente al virus di continuare a diffondersi.
Gli anticorpi IgG restano in circolo nel sangue per tutta la vita come memoria immunologica, il virus no. Mentre un tampone negativo resta pur sempre un’incognita se fatto random, cioè a casaccio. Gli anticorpi nel sangue sono una certezza di avvenuto contatto col virus, recente (IgM) o pregressa (IgG). Se questa mia riflessione sta in piedi perché non accelerare la sperimentazione, oppure iniziala già in campo aperto per guadagnare tempo ? Anche perché, non é che si nascondono dietro alla sua grande professionalità, le ASL sono governate con approssimazione e con prassi che non tutelano gli operatori sanitari e i luoghi di cura. Secondo me sono questi alcuni dei motivi di maggiore penetrazione del virus in provincia di Foggia; infatti,risiede proprio in questa scarsa capacità di comportamento negli ospedali il contribuito ad un maggior contagio. Le chiedo di sapere se é possibile accelerare la sperimentazione o allargarla.
L’ultima volta non sono tornato in Consiglio Regionale, perché ho avuto un malanno e sono stato 21 giorni in coma, é evidente che sono un soggetto a rischio e sono chiuso in casa completamente senza soluzione di continuità da 23 giorni, allo stesso tempo sono preoccupato del rischio di salute e vita della mia comunità provinciale e del dramma economico che butta nella disperazione miglia e miglia di persone che non hanno alcuna prospettiva. Non le chiedo di rispondermi ma che consideri per il bene di tutti queste mie considerazioni e questa mia richiesta.
La saluto cordialmente e le auguro buon lavoro e un grande in bocca al lupo . buon lavoro di cuore. Dino Marino”

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