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Dino Marino: “Sul piano di riordino sto con Campo, Emiliano continua a sbagliare”

“Ha ragione Paolo Campo: gli ospedali di base, ma più in generale i piccoli ospedali sono dannosi se non fatti funzionare a dovere. Per questo è sbagliato avere una dirigenza solo di primo livello che li indebolisce ulteriormente”. Così Dino Marino, consigliere comunale Pd, sul piano ospedaliero.

“Siamo di fronte ad un piano ospedaliero definitivo, “blindato” e a cui non è stato dato il lasciapassare dalla commissione sanità regionale. Un fatto gravissimo non solo sul piano del bypassamento di qualsiasi logica concertativa ma soprattutto perché indebolisce il pubblico, affossa gli ospedali di base e ingolfa, per esempio nella nostra provincia, il policlinico di FOGGIA e l’IRCS di San Giovanni Rotondo”, prosegue Marino.

“In una provincia cosi vasta, avere questo tipo di offerta sanitaria mette in discussione il diritto alla salute dei cittadini. Da noi, poi, i due ospedali di primo livello, non sono tali perché privi di reparti essenziali come  la Neurologia. Tra qualche mese, anche grazie alle incapacità della dirigenza della nostra ASL, questi due nosocomi  non rientreranno nei parametri  del decreto legge n.70/ 2015 – (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera)”.

Di qui la stoccata a Michele Emiliano: “E che fa il nostro governatore? Invece di intervenire per fermare i danni che nella nostra provincia sono provocati dal Direttore generale dell’Asl, oggi ridimensiona Manfredonia e domani lo fará anche per Cerignola e San Severo. Inevitabile il sovraffollamento di FOGGIA e San Giovanni Rotondo e la cancellazione della maggior parte delle prestazioni sanitarie che finiranno assegnate ai privati”.

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