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Domani 6 aprile manifestazione per SALVARE IL LAVORO AMBULANTE

Domani 6 aprile è in programma una importante manifestazione, gli ambulanti manifesteranno davanti la Prefettura di Foggia. In molti partiranno con i propri mezzi da San Severo, Cerignola e altri comuni della provincia. La manifestazione di protesta è stata organizzata in tutta Italia da ANA – UGL.


Richieste al Governo
per il rilancio del settore ambulante in Italia

Gentilissimo Prefetto,

La ringraziamo per aver ricevuto una delegazione di nostri Dirigenti nella giornata di mobilitazione nazionale che ha come obiettivo quello di sollecitare il Governo e le Istituzioni tutte ad assumere decisioni urgenti PER SALVARE IL LAVORO AMBULANTE in Italia, alla luce della gravissima crisi economica che ha investito la categoria in conseguenza della pandemia, dei ripetuti e prolungati lockdown disposti dai DPCM, dalle Ordinanze del Ministero della Salute, dai Presidenti delle Regioni e dalle chiusure disposte dai Sindaci anche in Comuni ricadenti in zone arancione e gialle.

Ciò ha provocato la chiusura di circa 10.000 piccole attività ambulanti nel solo anno 2020 e temiamo che questo processo di abbandono possa aggravarsi ulteriormente nel corso del 2021 se non si assumerà la questione ambulante come una delle crisi che il Governo e le Regioni devono affrontare con urgenza

Ricordando innanzitutto a noi stessi che le fiere non si svolgono da oltre un anno, ed i mercati furono riaperti dopo il lockdown dello scorso anno nel rispetto delle Linee Guida adottate dalle Regioni e non esiste nessun documento ufficiale che dimostri la pericolosità dei mercati come luoghi pericolosi per la trasmissione del virus covid-19.

Sembra a noi, invece, che l’ultimo lockdown sia stato deciso solo per gli ambulanti, avendo permesso l’apertura dei centri commerciali, delle grandi strutture di vendita della  Grande Distribuzione alimentare e non, dei megastore. Nelle strade commerciali delle grandi città? Tutti aperti. Nessun controllo, nessun contingentamento. Milioni di persone si sono viste costrette a fare la spesa ammassandosi pericolosamente in questi luoghi, mettendo a repentaglio la loro salute e dei loro cari.

La crisi che ha investito il nostro settore sta generando preoccupanti fenomeni di indebitamento degli ambulanti che si vedono costretti a forme di finanziamento illegali a causa della mancanza di liquidità e della impossibilità di forme di sostegno da parte dello Stato e delle Banche.

Le consegniamo le richieste al Governo affinchè sia aperto un “tavolo di crisi sul settore ambulante” e siano assunte le urgenti decisioni per la immediata riapertura dei mercati e delle fiere nel rispetto delle misure anticovid e sianno decise le altre misure di rilancio del settore.

PROPOSTE PER IL COMPARTO DEGLI AMBULANTI

1- APERTURA di un TAVOLO DI CRISI SUL COMPARTO DEGLI AMBULANTI, tenuto conto della gravi crisi che ha investito il settore che ha registrato in un solo anno oltre 6.000 cessazioni ed in quattro anni la chiusura di oltre 17.000 attività;
2- RIAPERTURA  IMMEDIATA DELLE FIERE, SAGRE, EVENTI e FESTE RELIGIOSE e misure che blocchino i Sindaci dall’emanazione di nuove sospensione dei mercati e delle Fiere, Sagre ed Eventi.
3- ADOZIONE DI UN ATTO FORMALE CHE RIBADISCA IL RINNOVO AUTOMATICO DELLE CONCESSIONI, come stabilito dalla Legge n. 77/2020 e dalle Linee Guida del MISE;

4SOSPENSIONE degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) per il 2020 e 2021;

5 BLOCCO IMMEDIATO DELLA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI E DEL CASHBACK per consentire l’avvio di un sistema  di tassazione semplificato e progressivo per gli ambulanti, che noi definiamo “Tassa Fissa”, secondo una proposta già avanzata al Ministero dell’Economia e delle Finanze;

6  – ESONERARE per l’interno anno 2021 il versamento del CANONE UNICO ed emanazione di un atto di indirizzo che eviti le manipolazioni da parte dei Comuni;

7SOSPENDERE l’applicazione del DURC per le procedure di rilascio e di rinnovo delle Concessioni ed Autorizzazioni Amministrative;

8 RICONOSCERE UN CONGRUO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, O UNA INDENNITA’, agli operatori ambulanti e fieristi con codice ateco 4780 – 4781- 4782 – 4789 che non hanno ripreso l’attività nelle fiere e nei mercati  a seguito del lockdown, delle prescrizioni delle Linee Guida e delle Ordinanze di sospensione dei Sindaci;

9 ISTITUZIONE di una TASSA FISSA, o TASSA UNICA, progressiva e semplificata, per il comparto degli ambulanti  già illustrata al MEF che consenta agli ambulanti di versare IRPEF ed IVA in maniera forfettaria e che genererebbe un introito stimato di circa 1 miliardo di €;

10ISTITUZIONE di un  FONDO DI SOLIDARIETA’ che indennizzi gli operatori in caso di danni alle strutture conseguenti a trombe d’aria e calamità naturali;

11 ISTITUZIONE di un FONDO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEI MERCATI E DELLE FIERE IN ITALIA;
12 – RICONOSCIMENTO DEGLI AMBULANTI TRA LE CATEGORIE di LAVORATORI  USURANTI.

Roma, 6 aprile 2021

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