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Don Dino ai sindaci: “Prevenire è meglio che curare!”

“Cari sindaci, cari politici della Regione Puglia e della Provincia di Foggia, i fatti cruenti da Far West accaduti a San Severo in quest’ultimo periodo ci hanno scossi tutti.
So che diversi di voi vogliono svolgere responsabilmente l’incarico ricevuto malgrado ci sia un folto gruppo di cittadini che la pensa diversamente e che ingenerosamente fa di voi “tutto un fascio” affaristico di cui diffidare.
La vera politica, quella seria, quella alta deve interrogarsi sui problemi e sulle potenzialità del proprio popolo . Davanti alle situazioni bisogna andare alle cause e provare insieme a sciogliere i nodi di disagio e sofferenza e agire secondo le procedure amministrative e attraverso gli organismi competenti in una vasta sinergia con le forze buone del territorio. Fermarsi a dei proclami sui social sarebbe riduttivo e offensivo verso l’intelligenza del popolo che vede e capisce chi vuole fare sul serio i fatti e chi vuol giocare curando solo la propria immagine.
La politica deve programmare il cambiamento, deve costruire la prevenzione delle tragedie. Non possiamo in tutte le cose svegliarci dopo che gli efferati crimini vengono commessi. Non possiamo limitarci a contare i morti.
Nel campo della criminalità, oltre a invocare l’intervento dello Stato e delle forze dell’ordine ci vuole l’attivismo fattivo dei cittadini e delle istituzioni nel campo educativo e nel ripristino della vivibilità dei quartieri e nella loro riqualificazione. Viviamo nel tempo della gravissima emergenza educativa. Tante famiglie sono sgretolate o assenti e i ragazzi e i giovani sono abbandonati a se stessi. Quando mancano lo Stato, la Chiesa, le associazioni sane, loro si fanno le strade da soli e spesso si scelgono cattivi maestri.
Dove sono andati a finire i campetti di calcetto e da gioco dove prima si giocava gratuitamente in tutti i quartieri ai miei tempi? Ora ci sono solo quelli a pagamento e i bambini disagiati si sa, non hanno soldi. Dove stanno le associazioni vere che operano sul territorio e non quelle guidate da amici degli amici che sanno far bei progetti sulla carta per far soldi ma senza alcuna ricaduta sul territorio? Dove sono i circoli di quartiere? Dove sono gli educatori di strada? Quando nascerà una collaborazione forte tra amministrazioni pubbliche e oratori che sono le presenze più strutturate già presenti sul territorio?
Cari sindaci, è nel sociale che bisogna spendere i soldi e spenderli bene. Occorre investire, nello sport, nell’animazione positiva ed educativa della strada. La scuola non basta. Ricordatevi che anche voi siete stati piccoli. Ascoltate le voci e i bisogni dei bambini. Loro oggi non votano ma se vengono abbandonati sono quelli che andranno rubando nelle nostre case, riempiendo le nostre carceri, sparando nelle nostre strade.
Mettiamoci tutti insieme intorno a un tavolo e lavoriamo subito non per il like di oggi ma per la società di domani. Lento è stato il declino e lenta e faticosa sarà la rinascita, se lo vorremo.”

don Dino D’Aloia

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