Dott. Florio (SMI): “Aggressione al Policlinico, gravi preoccupazioni sulla sicurezza degli operatori sanitari.”

L’episodio di Foggia, in cui una ragazza è deceduta dopo un intervento chirurgico e successiva aggressione al personale sanitario dell’ospedale Riuniti, ha sollevato gravi preoccupazioni sulla sicurezza degli operatori sanitari. Lo SMI (Sindacato Medici Italiani) ha denunciato l’aumento delle violenze contro i medici, un fenomeno in crescita che non può più essere ignorato.
Secondo dati recenti, sono oltre 16.000 le aggressioni perpetrate ai danni degli operatori sanitari, un dato così preoccupante che ha spinto il governo ad approvare un DDL che preveda pene piu severe e multe fino a 5000 euro per i soggetti punibili per le aggressioni. Tuttavia, è evidente che queste misure non sono ancora sufficienti per prevenire atti di violenza sempre più frequenti.
L’aggressione subita a Foggia è un segnale preoccupante di una tendenza che mette in pericolo non solo la sicurezza dei medici, ma anche la qualità delle cure offerte.
Di fronte a questa emergenza, lo SMI assieme alle altre sigle del settore deve fare fronte comune chiedendo non solo misure più incisive, come la presenza di presidi di sicurezza costante negli ospedali per proteggere il personale ma anche un impegno strutturale da parte delle istituzioni per garantire un ambiente di lavoro sicuro. Il potenziamento dei sistemi di sorveglianza, l’aumento del personale di vigilanza, e campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sono soluzioni essenziali. È necessario inoltre rafforzare la cultura del rispetto verso chi, ogni giorno, si prende cura della salute pubblica. Solo con una risposta congiunta, sia a livello normativo che sociale, sarà possibile arginare un fenomeno che sta minando il sistema sanitario pugliese e italiano.
Dott. Francesco Florio
Consigliere Nazionale e regionale SMI – Sindacato Medici Italiani



