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Due arresti dei Carabinieri di San Giovanni Rotondo per stalking e tentata rapina

I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Rotondo hanno tratto in arresto I. F., 61enne, resosi responsabile del reato di atti persecutori nei confronti di una minorenne. L’uomo, che si era invaghito della ragazza e da tempo la stava vessando con comportamenti persecutori, dopo essersi procurato una bottiglia contenente acido muriatico, si era messo alla ricerca della malcapitata introducendosi all’interno di un negozio dove aveva cominciato a brandeggiare la bottiglia, minacciando di versarne il contenuto addosso alla giovane. Solo l’intervento risolutorio di alcune persone lì presenti e dei militari della Compagnia di San Giovanni Rotondo, prontamente giunti sul posto, ha evitato il peggio. Nelle fasi concitate di questo tentativo di aggressione la bottiglia, dopo essere caduta per terra, veniva recuperata da uno dei familiari della vittima e consegnata agli operanti che provvedevano quindi a bloccare definitivamente l’aggressore per poi trarlo in arresto.

L’episodio appena descritto è solo il più grave di una lunga serie di comportamenti persecutori avvenuti negli ultimi due anni, ovvero da quando l’arrestato si era invaghito della giovane donna. Tutto ha avuto inizio, infatti,  durante l’estate del 2014, quando venne sporta una denuncia per un tentativo di violenza sessuale; a tale episodio ne sono poi seguiti altri in cui l’uomo aveva minacciato ed ingiuriato la giovane vittima, fino ad arrivare all’ultima aggressione.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva tradotto  presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione dell’A.G..

Il secondo arresto è stato operato nei confronti di DI MAURO Ferdinando, 59enne catanese, resosi responsabile di tentata rapina.

Il malfattore, dopo aver costruito uno strumento per  trafugare le banconote dalle cassette per le offerte, si era introdotto nei locali della Chiesa di San Pio ed aveva tentato di impossessarsi del denaro contenuto negli offertori, utilizzando l’arnese predetto. Alcuni operatori del servizio di vigilanza interna, dopo aver notato il DI MAURO aggirarsi con fare sospetto per la chiesa, lo avevano seguito a distanza e, appena il reo aveva tentato di asportare il denaro contenuto nelle cassette per le offerte, immediatamente intervenivano per  cercare di bloccarlo. A questo punto lo stesso reagiva con violenza al fine di guadagnare la fuga, aggredendo fisicamente i due operatori intervenuti, ai quali provocava lievi ferite. L’intervento immediato di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile permetteva la definitiva identificazione del malvivente ed il conseguente arresto.

Dopo le formalità di rito il suddetto veniva tradotto  presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione dell’A.G..

 

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