Due figli di Poggio Imperiale morti in servizio: la città ricorda Urbano e Braccia

Poggio Imperiale ricorda i Carabinieri Massimo Urbano e Damiano Braccia
Cerimonia solenne presso la Caserma dei Carabinieri nel 26° anniversario della scomparsa del Carabiniere Scelto Urbano e nel 45° anniversario del sacrificio dell’Appuntato Braccia
POGGIO IMPERIALE (FG) – Nella giornata di oggi, 7 marzo 2026, la comunità di Poggio Imperiale si è riunita in raccoglimento solenne presso la Caserma dei Carabinieri – intitolata alla memoria del Carabiniere Scelto Massimo Urbano, Medaglia d’Oro al Valor Civile – per commemorare il 26° anniversario della sua scomparsa e rendere omaggio all’Appuntato Damiano Braccia, esperto artificiere, caduto nell’adempimento del dovere il 6 marzo 1981.
Massimo Urbano, nato a Poggio Imperiale il 26 maggio 1972, in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chiari, perse la vita il 7 marzo 2000 a Urago d’Oglio, durante l’inseguimento di due malviventi in fuga a bordo di autovetture rubate. Per il suo estremo atto di coraggio fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria. Damiano Braccia, anch’egli figlio di Poggio Imperiale, perse la vita il 6 marzo 1981 nel tentativo di disinnescare un residuato bellico nei pressi dell’aeroporto di Malpensa, la cui deflagrazione lo travolse in pieno.
Alla cerimonia hanno preso parte il Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia, i familiari dei caduti, l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione “Appuntato Damiano Braccia”, e numerosi cittadini che hanno voluto testimoniare con la loro presenza il legame profondo tra Poggio Imperiale e i suoi figli in divisa.
Il Sindaco Alessandro Liggieri ha dichiarato: “Massimo e Damiano sono due figli di questa terra che hanno scelto di servire lo Stato con dedizione e coraggio, pagando il prezzo più alto. Oggi, a distanza di anni, Poggio Imperiale rinnova il proprio impegno a custodire la loro memoria e a trasmettere il loro esempio alle nuove generazioni. Una comunità onora davvero i suoi figli migliori quando li rende parte viva del proprio presente.”
La cerimonia rappresenta un momento di profonda riflessione sul valore del sacrificio e del servizio alla collettività, e conferma l’impegno dell’Amministrazione comunale nel tenere viva la memoria di chi ha dato la vita per il bene comune



