Cronaca

E al Paterno preparano l’addio all’amico Mario Morelli

I ragazzi del popoloso quartiere di Eboli mobilitati: già pronte le magliette e il bus per i funerali

EBOLI. Mario avrà probabilmente il suo ultimo saluto anche a Eboli. Dopo i funerali a San Severo, il feretro del 16enne ebolitano potrebbe essere portato anche in città per una funzione religiosa. Questo almeno sperano i suoi amici dopo che ieri è stato affisso nel quartiere Paterno, dove Mario è cresciuto, un manifesto funebre. E la notizia del fermo del giovane che avrebbe ucciso il ragazzo ebolitano non consola le centinaia di amici che sui social continuano a postare messaggi di dolore.
Mario tre anni fa aveva lasciato Eboli: si era trasferito dai nonni materni a San Severo, insieme con la madre. Ma nessuno nel rione Paterno ha dimenticato il ragazzino sempre con il sorriso sul volto, che passava le giornate a rincorrere un pallone nel campetto di calcio alle spalle dell’istituto scolastico “Pietro da Eboli”. Alcuni amici del fratello Franco, detto Dudù, sono andati a San Severo per essere vicini al loro amico: «Noi siamo rimasti a Eboli – raccontano nel quartiere – per preparare le magliette, organizzare un pullman e andare a San Severo per i funerali». Le esequie dovrebbero essere celebrate domani pomeriggio – salvo ulteriori disposizioni da parte del magistrato – nella chiesetta di San Severo: «Stiamo organizzando qualcosa anche qui a Eboli – annuncia un amico del circolo – vorremo tanto far celebrare una messa in omaggio al nostro amico».
Al posto del feretro di Mario ci sarà di certo una sua foto, una delle tante che lo ritraggono con il sorriso e i riccioli scompigliati. Quel sorriso che trasforma il dolore in rabbia in chi lo ha conosciuto: «Qui arrivano notizie sporadiche – racconta una commerciante – i parenti sono tutti lì e sono distrutti dal dolore, quindi non riusciamo ad avere informazioni. Una cosa è certa al momento, a sparare è stato un ragazzo coetaneo di Mario. Una cosa inaccettabile, un ragazzino, quasi un bambino con una pistola in mano». La morte improvvisa e violenta del 16enne, il
Ronaldinho del quartiere Paterno per la sua capacità di fare acrobazie con il pallone, crea sconforto e sdegno: «Su questa tragedia bisognerà fermarsi a riflettere», dice una mamma all’uscita di scuola alla Pietro da Eboli, la stessa frequentata da Mario.

fonte lacittadisalerno.gelocal.it

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