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E’ in arrivo l’olio d’oliva dalla Tunisia: L’Alpaa lancia l’allarme per ilcompartoagroalimentare

Invece di promuovere e difendere le nostre produzioni, valorizzandone la qualità a tutto vantaggio del consumatore, l’Unione europea colpisce un intero comparto agroalimentare per mere ragioni di geopolitica”. E quanto afferma l’Alpaa Cgil di Foggia a seguito della decisione della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo di dare il via libera all’importazione senza dazi di una quota annua di 35mila tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia, quota che si somma alle circa 57mila tonnellate annue già previste nell’accordo sottoscritto tra l’Ue e il paese nordafricano.
“E’ assurdo che per aiutare la Tunisia si finisca per farlo sulla pelle dei nostri olivicoltori, che soprattutto in Puglia pagano da sempre uno squilibrio della filiera a tutto vantaggio della commercializzazione. Per di più in un contesto di competizione globale dove si è attenti a richiamare i paesi membri in caso di violazione delle regole sugli aiuti di Stato e si fa entrare un prodotto concorrente senza dazi”.
“Tutto questo conclude l’Alpaa, avrà gravi ripercussioni sul prezzo dei nostri oli e quindi sulla tenuta delle nostre aziende olivicole, soprattutto quelle che si sforzano di valorizzare la qualità. Chiediamo ai nostri parlamentari europei che si espongano, che si schierino facendo sentire la propria voce in sede di voto in Aula. In caso contrario saranno responsabili di aver inferto un duro colpo alla già disastrata economia del Mezzogiorno e della Puglia che dall’agroalimentare trae gran parte del suo prodotto interno lordo”.

Il Presidente Provinciale
Umberto Porrelli

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