“Ecoedu”: ITES Fraccacreta di San Severo – dalla Turchia un Impegno Comune per l’Agenda 2030

Si conclude la Seconda Tappa Erasmus+ KA220 a Izmir dell‘ITES Fraccacreta di San Severo: Sei Nazioni Unite dalla Sostenibilità Ambientale e dal Problem Solving.
La delegazione italiana, composta dal professor Del Piccolo e dalla professoressa Merlino, è rientrata in Italia dopo aver partecipato alla Seconda Mobilità transnazionale del progetto Erasmus+ KA220 “Ecoedu” a Izmir, in Turchia. L’incontro ha segnato un’altra intensa e proficua tappa del progetto, riunendo tutte e sei le nazioni partner: Italia, Turchia, Svezia, Macedonia del Nord, Spagna e Francia (con sede in Martinica).
Ogni delegazione ha preso parte all’attività con un team composto da cinque studenti e due docenti, lavorando insieme per promuovere l’educazione ambientale e la cittadinanza attiva a livello europeo.
Il Contenuto del Progetto: Dagli E-Magazine all’Innovazione Studentesca
Il progetto “Ecoedu” si pone l’obiettivo ambizioso di sviluppare la consapevolezza e l’azione concreta sui temi dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).Durante la mobilità, gli studenti hanno messo in campo i risultati del loro lavoro collaborativo, con momenti di confronto incentrati su:
- Presentazioni in slide (PowerPoint): Ogni gruppo ha focalizzato la propria presentazione su uno specifico SDG assegnato, analizzandone le criticità e le possibili soluzioni.
- Realizzazione di un E-Magazine: Un prodotto finale congiunto, frutto di una collaborazione iniziata a distanza e finalizzata durante la permanenza a Izmir.
- Un momento culminante, e di particolare rilievo per le capacità di problem solving degli studenti, è stato un forum di un’intera giornata. In questa sessione, i ragazzi si sono confrontati su altri punti dell’Agenda 2030 diversi da quelli scelti.
I giovani partecipanti hanno analizzato temi inediti, provando a elaborare e a dare nuove soluzioni concrete e attuabili. Questa sfida ha messo in luce l’alto livello di preparazione e la capacità di reazione critica dei ragazzi, che hanno saputo tradurre la loro formazione in proposte operative immediate.I workshop e le attività educative sono stati dedicati all’analisi di tematiche ambientali di stringente attualità. Gli studenti si sono confrontati in profondità su: l’accesso all’acqua potabile, lo sviluppo di energia pulita, le strategie di contrasto al cambiamento climatico e i legami tra ambiente, salute e benessere(soprattutto mentale)Questo intenso scambio ha permesso di mettere in luce differenze, criticità e buone pratiche adottate nei diversi Paesi, stimolando un arricchente confronto interculturale.Oltre al lavoro con gli studenti, l’incontro in Turchia ha previsto sessioni dedicate ai docenti. I colleghi europei, hanno riflettuto su metodologie, progettualità e strategie educative più efficaci da adottare nelle rispettive scuole per integrare i temi della sostenibilità nei programmi didattici.
La mobilità è stata inoltre un’occasione di arricchimento culturale. Non sono mancati i momenti di svago e l’esplorazione del territorio, con la visita della città di Izmir e dei suoi punti nodali. La delegazione ha partecipato a escursioni di grande interesse storico e turistico, visitando: l’antica città di Efeso; Meryem Ana Evi(che in turco significa “Casa di Madre Maria”)importante luogo di pellegrinaggio sia per i cristiani che per i musulmani sul monte Bülbüldağı;la pittoresca località di Cesme e altri siti significativi nei dintorni di Izmir.
Il successo della tappa di Izmir rafforza l’impegno transnazionale del progetto “Ecoedu”, dimostrando come la collaborazione internazionale, unita alla capacità di reazione e al problem solving, siano strumenti fondamentali per formare una nuova generazione più consapevole e attiva sui temi della sostenibilità.
La referente Prof.ssa F.Merlino



