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Elezioni comunali Lesina: si potrebbe tornare al voto. In discussione certificati medici dei disabili accompagnati alle urne

Nel Comune di Lesina gli elettori non sanno se devono tornare alle urne, in quanto il 15 gennaio, è stato discusso il ricorso al TAR contro l’esito delle Comunali che si sono tenute il 25 e 26 maggio del 2025.
I dubbi riguardano il voto assistito di otto elettori in tre sezioni.
Alle Comunali il candidato Primiano DI MAURO si era qualificato con appena due voti di scarto nei confronti della candidata Alessandra MATARANTE.

La giustizia amministrativa è stata interpellata per controllare e correggere i risultati.
Alle urne si erano recati 3.805 votanti su una base di 5.732 elettori.
I motivi del ricorso riguardano il piazzamento di Alessandra MATARANTE, candidata alla carica di sindaco della lista “Lesina Futura”, seconda classificata, ed ancora Maria Nunzia CICCULLI, candidata consigliera eletta con lei all’opposizione, e Patrizia LEGGIERI, semplice cittadina firmataria del ricorso, rappresentate e difese dagli avvocati Enrico FOLLIERI e Ilde FOLLIERI, i quali hanno impugnato davanti al Tar Puglia il risultato delle suddette elezioni.

L’attuale sindaco Primiano DI MAURO e gli otto consiglieri eletti si sono costituiti in giudizio, difesi dagli avvocati Felice Eugenio LORUSSO, Pier Luigi PORTALURI, Marta LORUSSO e Giorgio PORTALURI.
Il Comune di Lesina invece non si è costituito.

“Nella Camera di Consiglio del 15 ottobre i Magistrati hanno autorizzato il prefetto di Foggia, tramite suoi incaricati, ad aprire il plico per verificare se fossero stati eventualmente allegati al verbale depositato in Prefettura i certificati medici attestanti la patologia che impediva l’espressione autonoma del voto per un elettore nella sezione n. 2 e quattro elettori nella sezione n. 4, così da potersi esprimere compiutamente sulla censura subordinata”, riporta anche FoggiaToday.

“Il ricorso è stato discusso nel merito giovedì 15 gennaio ed il Collegio potrebbe pronunciarsi nelle prossime ore o giorni, per cui si attende il dispositivo. Se i Magistrati dovessero ritenere sufficienti gli elementi acquisiti potrebbero emettere una sentenza, ma più probabilmente si esprimeranno con un’ordinanza, disponendo un’ulteriore istruttoria.
Dall’udienza del 15 gennaio è emerso che nel plico della Sezione n. 4 non erano presenti i certificati medici, pur risultando dal verbale.
Gli avvocati della parte appellata hanno chiesto dunque l’acquisizione dei certificati all’Asl, ma è stata sollevata qualche perplessità rispetto al rilascio senza diagnosi.
È stata anche supposto che, per mero errore materiale, i certificati fossero stati inseriti in altri plichi che non sono stati aperti e che, quindi, vanno cercati altrove.
La difesa di parte ricorrente, dal canto suo, si è detta disposta all’apertura degli altri plichi, purché contestualmente si verifichino anche le schede nulle di tutti i plichi, oggetto della principale istanza”.

“Un precedente si è verificato a Pescara dove due candidate non elette avevano presentato ricorso impugnando le operazioni elettorali dell’8 e 9 giugno 2024, nonché lamentando violazioni di legge in oltre 100 sezioni su 170.
Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo, esattamente un anno dopo le elezioni, aveva parzialmente accolto il ricorso, disponendo la ripetizione del voto in 27 sezioni…”

“Il Tar Puglia potrebbe respingere il ricorso, oppure disporre ulteriori verifiche a cura della Prefettura di Foggia. In tal caso, assegnerebbe un nuovo termine per le operazioni, per poi tornare in aula e pronunciarsi.
Qualora, poi, riscontrasse irregolarità nel voto assistito, potrebbe propendere per una valutazione caso per caso e sezione per sezione”.

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