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Emergenza abitativa, tra vecchie e nuove sfide. Il Focus con l’Assessore Venditti

di Ines Macchiarola e Michele Sales

Il fenomeno dell’emergenza abitativa in Capitanata e a San Severo, in particolare, è “enorme”. Così definito dall’Assessore al welfare, l’avvocato Simona Venditti, sentita ai microfoni de La Gazzetta di San Severo, all’indomani della posa della prima pietra per la realizzazione di venti alloggi di edilizia residenziale pubblica. Un progetto destinatario di un finanziamento di oltre tre milioni di euro. Questo si inserisce in un piano che, nell’arco della legislatura precedente, ha realizzato oltre 1130 nuovi alloggi pubblici  di cui 760 in fase di completamento e che la Regione, attraverso le Arca, ha programmato di realizzare in tutto il territorio per uno stanziamento complessivo di 260 milioni di euro, per fare in modo che la Puglia possa rispondere a un bisogno di esigenza di casa soprattutto delle fasce più fragili della popolazione. “Le situazioni sono diverse”, puntualizza l’assessore. “In realtà, parlare di emergenza abitativa come un unico problema sarebbe errato. Ce ne sono diverse”, di emergenze. La crisi economica, ha spiegato Venditti, ha acuito le difficoltà delle famiglie a mantenere il diritto all’abitazione. Da un lato si regitrano difficoltà nell’affrontare il pagamento dei mutui. Tantissime sono infatti le case pignorate e le procedure esecutive che gravano sulle spalle dei cittadini. E dall’altro lato, c’è chi non riesce più a far fronte a pagare l’afftto di casa. “Questo – evidenzia Venditti – nonostante il grande sforzo di Regione Puglia, sia rispetto al tema dell’edilizia popolare, sia rispetto agli aiuti che sono pervenuti ai comuni per il sostegno all’affitto”.

Per l’assessore al welfare, i dati, insieme ad un cesimento e lavoro di ricognizione avviato dai servizi sociali in collaborazione con Arca e Regione Puglia al fine di pesare la dimensione e la complessità del fenomeno, imporrebbero efficacia e tempestività di azione. “Un lavoro capillare di ricognizione e censimento – ha precisato Venditti -, anche rispetto all’abusivismo che è uno dei grandi temi che riguardano l’edilizia popolare e su cui si sta facendo fronte comune grazie anche a una grande spinta della Prefettura. Si deve ancora combattere questo fenomeno, altrimenti non riusciremo a determinare giustizia sociale sul territorio. Dovremmo partire con il combattere il fenomeno dell’abusivismo. A tale scopo  – continua – è stato effettuato un censimento i cui risultati sono in fìeri. Le misure per contrastare il fenomeno dell’emergenza abitativa che, ribadisco, è un diritto primario per le famiglie, coinvolge tutta una serie di politiche che riguardano il sistema economico del territorio e il diritto al lavoro. Non è un intervento così semplice. Basti considerare che, nel 2018, quando abbiamo dovuto rinnovare le graduatorie delle case popolari, sono arrivate circa 200 domande su 9 alloggi totali disponibili, quelli noti all’opinione pubblica come alloggi in piastra verde, le cosiddette abitazioni ex legge Gozzini. Quelle sono state già un’importante risposta, perché hanno rappresentato un segnale di speranza, più che di termini numerici. Però – conclude l’assessore – c’è ancora tanto e tanto da fare. L’unica vera forza, coraggio e intensità dell’azione, è nel fatto che le Istituzioni che sono oggi qui presenti si sono strette in una grande alleanza.”

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