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EMERGENZA VIOLENZE SULLE DONNE

Dalle cronache locali apprendiamo, ancora una volta, la notizia dell’ennesima violenza a danno di una donna. La Vittima, residente a San Severo,  è stata accoltellata dall’ex ragazzo che,  poi, l’ha accompagnata al pronto soccorso fuggendo via. La ragazza ora si trova in prognosi riservata presso l’Ospedale di San Giovanni R. Nonostante le statistiche segnalino un calo dei femminicidi, ovvero dell’omicidio di donne da parte di partner e conoscenti, bisogna, infatti, andare oltre i numeri e non contare soltanto le donne ammazzate. Tutto ciò rivela che il femminicidio è solo la punta dell’iceberg. Spesso si tende a dimenticare la violenza sommersa, soprattutto quella tra le mura domestiche. Secondo i dati del 2014/2015 circa il 20% delle donne italiane subisce violenza fisica e il 21% è vittima di violenza psicologica. In quest’ultimo caso il 40% è provocato dall’ex partner. La stessa legge sul femminicidio, poi, non aiuta molto e non fa’ sentire le donne protette. Solitamente si ha paura nel denunciare perché si ha poca fiducia nel sistema giudiziario italiano. Le nuove norme, poi, non consentono il ritiro della denuncia e non garantiscono il carcere a chi ha una condanna inferiore a 4 anni. Una donna su tre almeno una volta nella vita ha subito violenza fisica. Un dato allarmante che è molto spesso confermato dalle cronache di tutti i giorni. Novembre è un mese di riflessione per la condizione femminile, infatti il 25 si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Le istituzione e la stessa società dovrebbe farsi carico di questa emergenza affinché dalle parole si possa passare ai fatti realizzando una concreta sicurezza. A voi donne rivolgo il mio appello: un amore violento non è amore. I lividi, le umiliazioni, gli schiaffi non fanno parte di un rapporto sano. Lo so è difficile avere il coraggio di denunciare quando non ci si sente protette ma la nostra Vita vale molto di più. Amandola troverete la forza per mettere in un angolo chi utilizza la violenza perché è incapace di amare.

Antonella Zuppa

Referente Foggia e Provincia Dipartimento Tutela Vittime

Fratelli d’Italia-AN

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