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Emergenza Xylella in Puglia, Naturale (M5S): “Urgono iniziative atte a sostenere il settore olivicolo in ginocchio”

L’interrogazione della senatrice pentastellata

incalza il ministro Lollobrigida

“Quali iniziative urgenti si intenda adottare al fine di garantire un adeguato sostegno economico alle aziende olivicole colpite dalla Xylella fastidiosa, alla luce delle difficoltà riscontrate in tema di criteri di ammissibilità dei bandi e di copertura dei costi reali sostenuti per il reimpianto e la gestione delle nuove colture. E se si voglia procedere, in tempi certi e con quali modalità, alla nomina di un commissario straordinario per la gestione dell’emergenza, specificando quali poteri, risorse e strumenti operativi intenda attribuire alla figura al fine”.

La senatrice Gisella Naturale del Movimento 5 Stelle incalza il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con l’interrogazione presentata in settimana riguardo al delicato tema dell’emergenza Xylella in Puglia, che negli ultimi mesi ha interessato in modo preoccupante anche la Capitanata dopo aver prodotto ingenti danni, soprattutto in Salento, negli scorsi anni.

Un’interrogazione che presenta i caratteri dell’urgenza e di una forte preoccupazione dopo le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa, poco più di una settimana fa, dal ministro Francesco Lollobrigida, il quale, nell’auspicare la nomina di un commissario straordinario per la gestione delle problematiche causate dalla fitopatìa, ha affermato su ansa.it che “sono stati buttati tanti soldi su queste vicende” e che i conti “non tornano affatto rispetto alle spese e agli impianti in particolare”, specificando che si trattava di “soldi che servivano a sostituire le piante che, invece, sono stati dati senza che questa sostituzione sia avvenuta”.

Dichiarazioni – si legge nell’interrogazione a prima firma della senatrice Naturale – che hanno suscitato diffuse reazioni critiche da parte degli operatori del settore e delle organizzazioni di rappresentanza agricola del territorio. In particolare, la Cia agricoltori italiani (Sezione territoriale del Salento) ha evidenziato come le affermazioni del ministro Lollobrigida risultino caratterizzate da elementi di genericità e mancanza di fondamento sia sostanziale che formale, tali da generare preoccupazione in un comparto già gravemente compromesso. La stessa associazione nel rimarcare l’assoluta insufficienza delle risorse messe concretamente a disposizione per far fronte alle esigenze del comparto olivicolo, ha evidenziato il ritardo accumulato dal Ministero dell’Agricoltura nell’attuazione e nell’erogazione dei fondi destinati alle misure di contrasto alla diffusione della Xylella nonché la natura standardizzata degli importi ammissibili dai bandi, che non considerano, dunque, le differenze sostanziali tra le diverse tipologie di aziende agricole e la variabilità territoriale”, sottolinea la senatrice pentastellata nel proprio atto di sindacato ispettivo.

Ecco perché, nell’interrogazione, Naturale chiede inoltre al ministro Lollobrigida “se intenda chiarire quali siano gli elementi istruttori e documentali posti a fondamento delle valutazioni espresse in merito alla gestione dellerisorse destinate al contrasto della Xylella fastidiosa, e se risultino effettivamente accertate eventuali irregolarità da parte delle autorità preposte; così come “se ritenga che un eventuale disallineamento tra dichiarazioni istituzionali e realtà tecnico-operativa rischi di compromettere il rapporto di fiducia tra amministrazione centrale e operatori del settore, incidendo altresì negativamente sulle prospettive di rilancio e sul ricambio generazionale in agricoltura”

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