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ENEA NON ABITA PIÙ QUI

di Michele Monaco

Lo scultore GIAN LORENZO BERNINI ci ha lasciato questo gruppo scultoreo ((nella foto)) dove è immortalata la leggenda di ENEA che (tra le macerie della sua città in fiamme, la città di Troia messa a ferro e fuoco dai Greci per l’astuta mossa di ULISSE) si carica sulle spalle il suo vecchio padre ANCHISE, prende per mano il figlioletto ASCANIO e li mette in salvo. Il soggetto è ripreso dal secondo libro dell’Eneide di Virgilio, dove si racconta della rocambolesca fuga di ENEA, ANCHISE e ASCANIO da Troia in fiamme. Il prestigioso scultore mostra ENEA che ha sulle spalle il vecchio padre, paralizzato nelle gambe e con la schiena ricurva, che reca in mano il vaso con le ceneri degli antenati. La nostra civiltà millenaria si fonda sul gesto di ENEA. La virtù specifica di ENEA è la pietas, un sentimento che significava rispetto degli antenati, capacità di sopportare le avversità, alto senso civico che porta ad anteporre al proprio destino individuale la considerazione del bene di due generazioni. LA PIETAS LO SPINGE NELL’AIUTARE, INCLUDERE TUTTI, CURARE TUTTI. Quella nostra civiltà millenaria non è servita a niente, l’esempio di ENEA non è servito a niente in questa emergenza del coronavirus. Abbiamo appreso con sgomento che ad un certo punto è stato necessario decidere chi salvare e chi no nei reparti di terapia intensiva. Abbiamo assistito a questa inciviltà, a questa barbarie umana. E’ divenuto tollerabile il decesso di chi ci si aspetta abbia comunque poco da vivere. Col propagarsi del virus, nei reparti di terapia intensiva i medici si sono talvolta trovati a dover operare (loro malgrado) delle scelte, quando i macchinari o finanche i posti letto erano già tutti occupati. Come si è arrivati a tutto questo? Una classe politica che ha compiuto scelte scellerate di politica sanitaria, ci ha sbattuto davanti agli occhi con brutalità inaudita un sanità dove si doveva sceglier chi doveva vivere e chi no. Sia ben chiaro: nessuno si sogni di scaricare sui medici e dunque sulla coscienza dei singoli professionisti quanto è accaduto. La nostra Costituzione mette al centro delle scelte, anche sanitarie, l’UGUAGLIANZA. Si deve curare e investire nella cura su un anziano di 90 anni, le stesse energie e risorse di un ragazzo di 20. La filosofia utilitaristica, dei tagli alla sanità pubblica, ha fatto la fortuna di politici assurti a Presidenti e Assessori Regionali. Il tema riguarda l’etica, la religione, la scienza, ma anche e soprattutto la politica. E LA POLITICA, QUESTA CLASSE POLITICA, E NON SOLO, HA FALLITO! E allora, è proprio quel GRUPPO SCULTOREO DI BERNINI a ricordare a tutti noi, individui e collettività, il sacrificio, l’impresa e l’umanità di un uomo come ENEA che, di fronte al pericolo incombente, non lascia indietro chi ha meno possibilità di sopravvivere ma mette in salvo il padre infermo e il figlio: IL SIMBOLO DEL PASSATO E QUELLO DEL FUTURO.

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