Erasmus+ in Spagna: un viaggio di amicizia, Europa e vita

Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in emozioni ed esperienze che non si dimenticano perché diventano parte di noi.
La mobilità Erasmus+ ad Alcantarilla (Murcia), dal 2 all’8 novembre 2025, è stata una di quelle: un mosaico di emozioni, di scoperte e di incontri che hanno trasformato un gruppo di studenti dell’Istituto Comprensivo “ San Francesco – Petrarca” di San Severo in veri ambasciatori d’Europa.

Dieci ragazzi — Valentino, Chloe
, Silvia, Marcello, Giulia, Mario, Dalia, Giovanni e Alessandro — accompagnati dalle docenti Annalisa Curatolo e Daniela Prattichizzo, hanno vissuto una settimana intensa, tra sorrisi, lezioni, viaggi e abbracci che parlano la lingua universale dell’amicizia.
Giorni che cominciano con un sorriso
Dal primo giorno, l’accoglienza nella scuola spagnola è stata un tripudio di bandiere, colori e calore.
Le presentazioni su San Severo e Alcantarilla, le lezioni di musica di Javi e Marina e le attività congiunte hanno creato subito un clima di sintonia.
“È come se ci conoscessimo da sempre,” ha detto Mario, stupito da quanto fosse facile capirsi anche senza parole.
La visita alla città e al centro storico, ha aggiunto il fascino della scoperta a una giornata già piena di emozione.
L’Europa spiegata dai ragazzi
Durante la seconda giornata, dedicata al progetto Scuole Ambasciatrici dell’Unione Europea, i ragazzi hanno lavorato in gruppi misti, italiani e spagnoli, per creare un Infopoint europeo: un laboratorio di idee, disegni e riflessioni sulla cittadinanza.
“Abbiamo capito che essere europei significa non avere paura delle differenze, ma imparare da esse,” ha spiegato Silvia, mostrando il suo lavoro con orgoglio.
Il pomeriggio è continuato tra cinema e musica: un piccolo festival della gioia, dove le lingue si mescolavano in un’unica risata collettiva.
Cartagena: la storia che parla al cuore
Il terzo giorno, Cartagena ha accolto il gruppo con il suo sole mediterraneo.
Il Teatro Romano e il Foro Romano hanno riportato gli studenti indietro nel tempo, mentre il giro in catamarano nel porto ha regalato un senso di libertà e unione.
“Sul mare eravamo tutti uguali,” racconta Dalia. “Guardavamo l’orizzonte insieme e capivamo che l’Europa è proprio questo: camminare verso lo stesso sogno. “Sul ponte della barca ci siamo presi per mano e abbiamo cantato – racconta Alessandro – sembrava di essere parte di qualcosa di
meravigliosamente grande.”
La visita a Cabo de Palos, con il tramonto che colorava il cielo di arancio e silenzio, è rimasta nel cuore di tutti come un momento di pura magia.
Scuola, cultura e amicizia a Murcia
Il quarto giorno, la scuola è diventata davvero europea.
Gli alunni hanno partecipato alle lezioni insieme ai compagni spagnoli, scoprendo che matematica e scienze hanno lo stesso linguaggio ovunque.
Nel pomeriggio, passeggiando per il centro storico di Murcia, tra il Teatro Romea e le piazze piene di musica, hanno imparato che ogni città racconta la propria anima — basta saperla ascoltare.
“Oggi non mi sono sentita ospite,” dice Giulia, “mi sono sentita parte di una grande famiglia europea.”
L’Europa si costruisce giocando
Il quinto giorno è stato una festa di colori ed energia.
Dopo le presentazioni dei lavori sull’Unione Europea, gli studenti si sono sfidati nei giochi tradizionali all’aperto, tra risate, gare amichevoli e un entusiasmo contagioso. Il cortile si è trasformato in una festa di energie: nessuna gara, solo la gioia di condividere.
“È incredibile come ci capiamo anche senza parole,” sorride Valentino, ancora con la voce roca dalle risate.
Tra gli applausi, era evidente che l’Europa dei giovani non è un sogno: è già qui.
Abbracci, promesse e arrivederci
L’ultimo giorno ha avuto il sapore dolce dei saluti.
Durante la cerimonia di consegna dei certificati, si sono alternate parole di gratitudine e lacrime sincere.
“Non ci separiamo davvero,” ha sussurrato Chloe, “perché una parte di noi resterà sempre qui.”
Sabato mattina, con le valigie piene di regali e i cuori pieni di ricordi, il gruppo è ripartito per l’Italia, consapevole che l’Erasmus non finisce con un volo di ritorno: continua in ogni sguardo, in ogni parola, in ogni amicizia nata da questa settimana speciale.
La scuola che guarda all’Europa
La Dirigente, Prof.ssa Carmen dell’Oglio, racconta con orgoglio:
“Abbiamo visto nei nostri studenti il volto dell’Europa che sogniamo: aperta, gentile, solidale. L’Erasmus è la più grande lezione di cittadinanza che una scuola possa offrire.”
Le docenti Annalisa Curatolo e Daniela Prattichizzo sottolineano:
“È stato emozionante vedere i ragazzi crescere giorno dopo giorno, imparando che l’Europa non è solo geografia, ma appartenenza. Questo progetto li ha resi più forti, più consapevoli, più felici e noi siamo state orgogliose di camminare fianco a fianco a loro in questo meraviglioso percorso formativo.”
Un grazie che attraversa i confini
Un ringraziamento speciale ai partner spagnoli di Alcantarilla, per la calorosa accoglienza, e a tutte le famiglie che hanno creduto nel valore di questa esperienza.
Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, dimostra ancora una volta che l’educazione può cambiare il mondo, un sorriso alla volta.
Perché l’Erasmus non è un viaggio. È una promessa di futuro.



