ComunicatiPrima pagina

Escalation di incendi ad Apricena

Manna: “Cos’altro deve succedere per creare sdegno”?

SABATO 13 GIUGNO 2020Escalation di incendi ad Apricena, Manna:
“Non c’è tregua per gli abitanti di Apricena, oltre al coronavirus devono affrontare la “pandemia” di incendiari criminali che, come i pipistrelli, escono all’imbrunire per incendiare di tutto di più”. A scriverlo l’attivista grillina Grazia Manna che ha ricostruito la cronaca degli ultimi mesi.

“22 SETTEMBRE 2019.
Un incendio distrugge il BIO ORTO di Apricena, con danni per 10 milioni di euro. L’azienda, leader nel settore, dava lavoro ad oltre 300 persone.

11 MAGGIO 2020.
Le fiamme hanno distrutto 176 cassoni di cavolfiori presenti in un’azienda nella zona industriale di Apricena per lo stoccaggio di ortaggi e verdure.

30 MAGGIO 2020.
Bruciati rifiuti speciali smaltiti illecitamente nelle campagne. Diversi i fusti metallici ritrovati, che riportavano etichette segnalanti l’infiammabilita’ e la pericolosità del contenuto.

7 GIUGNO2020.
Spaventoso incendio tra i comuni di Apricena e Lesina, vanno a fuoco oltre 20 ettari di grano.

12 GIUGNO 2020.
Materiale plastico utilizzato in agricoltura ha preso fuoco. Per via del rogo si è sollevata una enorme nuvola di fumo scura e di diossina visibile da ogni punto della città del marmo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri forestali e i vigili del fuoco.

I cittadini liberi ed onesti di Apricena condannano con sdegno i responsabili di tali atti scellerati.
Cos’altro deve succedere per creare sdegno ed una protesta in tutti gli altri abitanti e nelle Istituzioni della nostra bellissima Puglia trasformata, da mafiosi senza scrupoli, in una nuova terra dei fuochi”? – conclude.

Altri articoli

Back to top button