EUROPA VERDE. Parcheggio interrato di Piazza Cavallotti: la città ha diritto alla verità sui tempi e sullo stato reale dell’opera

Sin dall’avvio del progetto del parcheggio interrato di Piazza Cavallotti – Piazza Padre Pio, in tempi non sospetti, abbiamo espresso dubbi sulla sostenibilità tecnica e amministrativa dell’intervento, soprattutto in relazione alle rigide scadenze previste dal PNRR.
Oggi, alla luce dello stato attuale del cantiere e del cronoprogramma ufficiale dei lavori, riteniamo necessario chiedere massima trasparenza all’Amministrazione comunale.
Il progetto esecutivo prevede infatti una durata complessiva di 51 settimane e comprende, oltre alle opere strutturali, anche impianti elettrici, ventilazione, sistemi antincendio, sistemazioni esterne e collaudi finali.
Ad oggi, nella prima decade di maggio 2026, risultano ancora da completare importanti lavorazioni impiantistiche e funzionali indispensabili per la conclusione dell’opera.
È bene ricordare che gli interventi finanziati dal PNRR devono essere completati, collaudati e rendicontati entro termini molto rigidi imposti dall’Unione Europea.
I dati pubblicamente disponibili sulla piattaforma OpenPNRR confermano che l’opera rientra tra gli interventi finanziati dal PNRR e che risultano già registrati avanzamenti economici significativi.
Per questo riteniamo legittimo chiedere:
- qual è il reale stato di avanzamento dei lavori;
- se il cronoprogramma sia ancora rispettabile;
- quale sia lo stato aggiornato della rendicontazione PNRR;
- se esistano criticità o ritardi che possano incidere sul completamento dell’opera.
Non vogliamo alimentare polemiche o allarmismi.
Crediamo però che i cittadini abbiano il diritto di conoscere con chiarezza:
- lo stato reale del cantiere;
- i tempi effettivi di completamento;
- eventuali rischi economici o amministrativi per il Comune.
Per queste ragioni chiediamo all’Amministrazione comunale di pubblicare:
- il SAL aggiornato dei lavori;
- il cronoprogramma aggiornato;
- lo stato della rendicontazione PNRR;
- eventuali relazioni tecniche sui tempi residui dell’opera.
Le opere pubbliche devono essere accompagnate da trasparenza, programmazione seria e piena tutela dell’interesse collettivo.
Ed è proprio trasparenza che oggi chiediamo nell’interesse della città.
Le “nebbie” circondano il cantiere, il mutismo istituzionale completa la disinformazione.
Associazione “Alex” – Europa Verde San Severo



