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EVASIONE DETENUTI DAL CARCERE DI FOGGIA. IN FUGA ANCORA 19, TRA CUI UN OMICIDA

A seguito dell’impetuoso tumulto che si è verificato nel carcere di Foggia, durante la mattinata dello scorso Lunedì 9 Marzo, ne erano evasi 77.

I detenuti avevano semi distrutto l’intera palazzina, appiccando piccoli roghi e devastando due palazzine, ma anche l’infermeria  e l’archivio del carcere.
Alcuni si erano arrampicati sui tetti…il tutto in uno scenario tragico ed inverosimile che si è ripetuto in altre e diverse carceri italiane, in seguito alle decisioni da emergenza CORONAVIRUS delle restrizioni dei colloqui.

A seguito di ciò, 41 sono stati gli evasi arrestati tra Foggia e Bari, in modo tempestivo, mentre 11 quelli catturati nella notte e 2 invece si erano costituiti, per un totale di 54 ri-assicurati nelle mani della Giustizia.
Le ricerche dei 23 rimanenti sono state estese anche in Molise, la Regione in cui alcuni evasi avrebbero trovato rifugio.

Tra di essi un omicida e tre persone legate alla mafia garganica, di cui uno si trovava in carcere per droga, uno per un assalto ad un blindato e un altro per un tentato omicidio.
L’omicida si chiama Cristoforo AGHILAR, il 36enne che, nello scorso 28 ottobre, uccise ad Orta Nova, nel Foggiano, Filomena BRUNO,  la madre 53enne della sua ex fidanzata, che non voleva che lui avesse una relazione con la propria figlia di 21 anni.

È accaduto però che i tre garganici vicini alla criminalità organizzata, si siano consegnati all’alba di oggi ai Carabinieri di San Giovanni Rotondo.
Lo Stato ha risposto in maniera aggressiva e le Forze di Polizia erano e continuano a trovarsi ovunque, con il Prefetto Raffaele GRASSI che segue tutte le operazioni.
I tre fuggitivi più pericolosi dunque, si sono consegnati.

Si tratta di Andrea QUITADAMO, alias “Baffino junior”, di 30 anni; Francesco NOTARANGELO,  detto “Natale”, di 54 anni e Bartolomeo Pio NOTARANGELO, di anni 32, tutti e tre ritenuti di “alto profilo” criminale, secondo la lista degli evasi diramata dalle Forze dell’Ordine.
I primi due sono originari di Mattinata; il terzo di Vieste.

Restano in giro, liberi, ancora “19 EVASI”, tra cui Francesco SCIRPOLI, detto “Il lungo”, di 38 anni di Mattinata.
Le indagini lo descrivono come un esperto delle rapine ai porta valori.
Nelle foto segnaletiche appare in camicia celeste a collo alto e maglione azzurro, un uomo dall’immagine distinta e con il proprio nome più volte citato nella relazione del Ministero dell’Interno che ha portato allo scioglimento, per infiltrazioni mafiose, del Comune di Mattinata.

Al momento irreperibile il precitato Cristoforo AGHILAR, che non è un uomo dei clan, ma è forse quello la cui presenza è più temuta, tanto che sono state immediatamente messe sotto sorveglianza l’ex fidanzata ed il Magistrato che si è occupato delle indagini che lo hanno portato in galera.

Tra gli evasi c’è inoltre Ivan CALDAROLA, ragazzo terribile della mafia barese, figlio di Lorenzo, il boss del quartiere Libertà di Bari, uno dei centri della criminalità organizzata.

Le Forze di Polizia continuano nelle ricerche per rintracciarli.

La Redazione

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