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EVVIVA L’ENEL…EVVIVA LA CENTRALE…MA LA CITTA’ MUGUGNA DI BRUTTO

Mentre qualche ora prima tra Andria e Corato due treni si scontrano frontalmente mettendo a nudo tutta l’approssimazione e l’arretratezza di un Paese dove LE CHIACCHIERE sono la migliore risorsa esistente, una buona parte di San Severo si scontrava per parecchie ore con una triste realtà: quella senza energia elettrica e quindi con la paralisi di numerose attività e danni ingenti per la deperibilità di tante merci che devono stare perennemente in frigorifero (specie col caldo africano di giornate come quella di ieri!). Un pomeriggio intero e buona parte della serata la gente ha mugugnato di brutto anche per aver tentato tante volte inutilmente di avere notizie dal numero verde dell’ENEL territoriale di San Severo, dove anche noi abbiamo sbattuto il muso contro il perenne silenzio, rotto ogni 30-40 secondi da una gentile voce che ci invitava a tener duro “per non perdere la priorità acquisita”, detto come se si trattasse di una vincita alla Lotteria di Capodanno… A tutto ciò si sono aggiunti i commenti ironici di quanti facevano notare che con l’avvento della centrale termoelettrica nel nostro agro non solo la Città avrebbe risparmiato nettamente sul costo dell’energia elettrica ma la Città avrebbe prodotto energia per sè e per altre città e paesi a getto continuo, ottenendo bonus-benefit notevoli per famiglie e aziende, cosa della quale in questi anni pare non si sia accorto (quasi…) nessuno. Tornando alla lunga interruzione di energia elettrica, si dice che alcuni commercianti e artigiani abbiano già dato mandato ai loro legali di chiedere risarcimenti corposi a chi gestisce l’energia elettrica territoriale e che, senza ‘civili’ preavvisi, ne ha interrotto l’erogazione per parecchie ore, obbligando molti a chiudere gli esercizi in anticipo nella fascia pomeridiana-serale per l’impossibilità di lavorare senza l’ausilio dell’energia elettrica. Domanda: E IL COMUNE CHE FA? HA FATTO FISCHIARE LE ORECCHIE A CHI HA SEMI-PARALIZZATO SAN SEVERO A LUNGO, ARRECANDO DANNI RILEVANTI A TANTI CITTADINI E ALLE LORO ATTIVITÀ LAVORATIVE E PROFESSIONALI? HA CHIESTO O CHIEDERÀ I DANNI PER EVENTUALI INTERRUZIONI DI PUBBLICI SERVIZI? HA RACCOLTO LE SACROSANTE PROTESTE DEI SUOI CITTADINI DANNEGGIATI? E, GIACCHÈ SIAMO IN ARGOMENTO, FA MONITORARE CON TUTTA L’ATTENZIONE POSSIBILE SE LA CENTRALE TERMOELETTRICA LOCALE RISPETTA TUTTO QUANTO C’E’ SCRITTO NEL CONTRATTO STIPULATO ALL’EPOCA DELL’INSEDIAMENTO IN LOCALITÀ RATINO (NONOSTANTE BUONA PARTE DELLA CITTA’ — FORSE LA MAGGIORANZA DEI SANSEVERESI!!! — FOSSE CONTRARIA A TALE INSEDIAMENTO? NON FU POSSIBILE PERVENIRE INFATTI AD UN REFERENDUM CONSULTIVO, NONOSTANTE UNA TALE IPOTESI, PER COSE COSÌ IMPORTANTI, I REGOLAMENTI COMUNALI LO CONSENTANO. ANZI PER ESSERE ANCORA PIÙ DEMOCRATICI E RISPETTOSI DELLA VOLOQNTÁ POPOLARE BISOGNEREBBE, NEI CASI PIÙ ECLATANTI (COME AD ESEMPIO L’INSEDIAMENTO DELLA CENTRALE TERMOELETTRICA MA ANCHE L’INTITOLAZIONE DELLA CITTÀ…….!!!!!!!!!), RENDERE IL REFERENDUM LOCALE NON SOLO CONSULTIVO MA ADDIRITTURA DELIBERATIVO IN ASSOLUTO, SENZA ULTERIORI PASSAGGI IN GIUNTA E/O IN CONSIGLIO COMUNALE. CHE NE DICE SINDACO DI UN’IDEA COSÌ ‘DEMOCRATICAMENTE RIVOLUZIONARIA’? SICURAMENTE A QUESTO MODO LASCEREBBE TRACCIA DEL SUO PASSAGGIO NELLA STORIA FUTURA DELLA NOSTRA CITTÀ. NOI NON CI CREDIAMO…MA LEI HA SEMPRE LA POSSIBILITÀ DI SMENTIRCI E DI DIMOSTRARE CHE È CAPACE DI RISPETTARE IL “SUO” POPOLO PIÙ DELLA “SUA” COALIZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA. QUESTO SAREBBE VERAMENTE…”BENE COMUNE”!
LA REDAZIONE

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