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FANELLI: RINUNCIO ALL’INDENNITÀ DI SINDACO DI SAN SEVERO

Raffaele Fanelli, candidato sindaco della lista civica Volare Alto, ha sottoscritto un accordo con la cittadinanza in cui dichiara di rinunciare all’indennità di sindaco qualora dovesse essere eletto primo cittadino

“Ho sottoscritto un contratto in presenza di un notaio in cui, rivolgendomi a tutta la cittadinanza, prometto che qualora dovessi diventare sindaco rinuncio per intero alla relativa indennità netta per tutto il mandato“. Raffaele Fanelli e la sua lista civica Volare Alto sono la vera novità delle amministrative 2019 a San Severo.

UN FONDO PER LA FORMAZIONE

L’eventuale elezione a sindaco di San Severo non comporterà, dunque, alcuna spesa per i cittadini sanseveresi. La rinuncia alla relativa indennità netta per il tutto il mandato diverrà opportunità concreta per chi vorrà intraprendere un percorso di studi. “L’indennità netta di sindaco si aggira oltre i 3.000 euro, cifra che destinerò a chi vorrà ad esempio intraprendere un percorso di studi universitario come una laurea o un master, oppure al supporto di start up o a famiglie in cui i genitori hanno perso il lavoro”.

IL CRUSCOTTO INFORMATIVO

In caso di elezione a sindaco, Raffaele Fanelli propone nel suo contratto con i cittadini un altro importante punto: il Cruscotto Informativo Trimestrale. “I cittadini hanno diritto a conoscere i progetti e i tempi di realizzazione degli stessi messi in campo dalla macchina amministrativa comunale – dichiara Fanelli, che aggiunge – daremo conto dell’analisi e il monitoraggio delle dinamiche progettuali comunali attraverso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che andremo appositamente ad istituire”.

URP, L’UFFICIO FANTASMA

Sull’Ufficio Relazioni con il Pubblico Fanelli aggiunge ancora: “L’articolo 8 della legge 150/2000 dice che l’attività dell’URP è indirizzata ai cittadini singoli e associati, deve garantire l’esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione e attuare, mediante l’ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti. “Direttive completamente disattese – tuona Fanelli, che aggiunge – la legge invece è chiara è dice che le amministrazioni devono provvedere ad avere un ufficio preposto: così viene meno il principio della trasparenza“.

REFERENDUM DI METÀ MANDATO

Il contratto con i cittadini si conclude con un’altra iniziativa epocale. “A metà mandato darò la parola ai cittadini attraverso un referendum, cosicché possano giudicare l’operato della Giunta comunale – dice Fanelli, che aggiunge – là dove il risultato non dovesse premiare la mia azione di governo mi impegno a dimettermi seduta stante”.

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