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FESTA DEL SOCCORSO: “I ricordi non muoiono mai”

A cura di Luca Sardella

Maggio, mese Mariano, mese che per sempre mi ricorderà la grande festa patronale del mio paese, San Severo( FG), la Festa della Madonna del Soccorso … Oramai nella mia testa c’è un calendario di tutti i mesi di Maggio di ogni anno… Quando ero ragazzino, appena uscivo sul viale della stazione , subito sentivo profumi diversi , da lontano notavo il campanile della chiesa del Soccorso addobbato a festa . Le prime bancarelle che rallegravano le strade con blocchi enormi di torrone , arachidi, nocciole abbrustolite, castagne ( musciarel) essiccate e poi messe in acqua e tante altre leccornie che mi prendevano per la gola , fino ad acquistarne qualcuna .

Ogni giostra si sistemava in un luogo diverso e , quindi dovevo girare la città per poi poter guardare e sognare tra miriadi di lucine e canzoni che ancora oggi fanno parte della mia musica preferita . La sera a casa, prima di addormentarmi ripercorrevo tutti i momenti della giornata con quel film che piano piano mi faceva addormentare sereno … . Questa grande festa per me durava circa 20 giorni . Prima la preparazione che già mi scaraventava dentro e poi la vera festa che era sempre una bolgia di folla mai vista prima di quelle giornate. Uscivano tutti, tutti tutti. Un mese prima ognuno di noi, anche il più povero ,andava da un sarto di fiducia per il vestito da indossare in quelle giornate. Ragazze mai viste, giovani, bambini , anziani, tutti con il vestito della festa che dovevi difenderlo da macchie e stropicciamenti vari dovuti ai mille contati perché travolti dalla moltitudine di persone. Gran caldo, qualche gelato e camminare per ore e ore.

La processione straordinaria con tutti i Santi delle varie chiese , il fuoco pirotecnico ( batteria) che assordava nei vari quartieri dove passava la Madonna. I Fujenti che correvano sotto i colpi , anche pericolosi dei fuochi, insomma una grande abbuffata di sole, di sudore, di odori pungenti dei fuochi, di profumi di nocelle( nocciole), di vocìi, di grida, di corse, di sfilate simpatiche e bizzarre per voler mettere in mostra i vari capi a volte anche sgargianti per bloccare l’attenzione di tutti. Non mancava niente. La Madonna rientrava in chiesa nel primo pomeriggio e in molti preferivano accompagnarla , rimandando il pranzo( orecchiette al ragù E carne alla brace)di qualche ora.,. Pisolino e poi di nuovo nel fiume umano che percorreva ogni strada della città . La sera in vari punti si esibivano orchestre classiche , musica leggera o altro. Potevi scegliere in base ai tuoi gusti. Di notte i grandi fuochi pirotecnici che illuminavano il cielo e che venivano accompagnati da migliaia di esclamazioni di gioia e di meraviglia . In molti cercano un balcone amico nelle vicinanze dei fuochi per poterli ammirare con più tranquillità e comodità … Negli anni, crescendo ,non sono mai mancato o quasi mai.

Da grande ho sempre fatto i miracoli più assurdi con il lavoro per poi potermi liberate e andare al mio paese per la festa…. Non è cambiato niente. Tutto uguale e questo mi riempie di gioia , forse in molti non mettono più il vestito nuovo appositamente per quella occasione. Le giostre si raccolgono in un unico punto. Tutto il resto rimane identico al passato. Certo, è cambiata anche la mia vita,ora non cammino più tra la folla mischiandomi a tutti. Ora vengo subito notato e dai balconi mi invitano tutti a salire per salutarmi e farmi godere con più visibilità la processione e i fuochi. Tutti gentilissimi. Foto. Chiacchiere vecchie e nuove. Io ci sto bene con loro. Con tutti , di ogni età e di ogni condizione sociale e economica .

Starei con loro per molte ore, ma devo poi correre per non perdere altri fuochi e altri incontri. Quest’anno mi mancherà la festa e mi mancheranno tutte quelle centinaia di miglia di persone che adoro e che mi adorano .. mi mancherà l’aperitivo con i miei amici di infanzia … Gino, Alberto, Genesio, Pinuccio, Pasqualino , Don Angelo, Peppino, Matteo e tanti altri che sono sparsi per l’Italia, Fernando, Ennio, Dino, Gianni, Francesco e altri ancora … poi sempre durante quei giorni, una visita ai defunti, i miei genitori , i miei zii, i miei cugini e parenti. Una grande tristezza per amici che giovanissimi sono andati via. Vincenzo, Fernando, Gino, Bruno e qualcun altro … La Madonnina la porto sempre nel cuore e fa parte delle mie preghiere quotidiane ..Sanseveresi , non arrabbiamoci quest’anno, per la mancanza della festa .Il virus è terribile e dobbiamo pensare alla salute. Approfittiamo per fare visita alla Madonna nella sua chiesa , sarà felice …Ci rifaremo il prossimo anno, ne sono sicuro.

Vi voglio bene.

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