Festa del SoccorsoIn evidenza

Festa del Soccorso… per ora regna il silenzio!

Numerose lamentele di cittadini sono giunte in redazione negli ultimi giorni attraverso messaggi e lettere sulla prossima FDS2021.

La Festa del Soccorso è indiscutibilmente l’evento più atteso, la devozione alla Madonna Nera traccia un solco profondo nei cuori dei sanseveresi.

Siamo tutti coscienti che fino a quando non cesserà lo stato di emergenza da Covid-19, come da disposizioni governative imposte, non è possibile organizzare la Festa Patronale come da tradizione. C’è comunque da qualche settimana un continuo fermento, c’è chi propone di posticipare i festeggiamenti a luglio, chi a ottobre e chi invece rimandarli direttamente al 2022. La scorsa settimana però, l’associazione Pro Civitate, con un comunicato stampa a firma del presidente Ciro Capraro e a nome di tutti i rioni cittadini, chiedeva al Vescovo Mons. Giovanni Checchinato e al Sindaco Francesco Miglio di onorare la vergine del Soccorso in Cattedrale. Questa richiesta deriva dall’evidente più grande e accogliente chiesa, in grado di accogliere un numero maggiore di fedeli, sempre nel massimo rispetto delle norme anti Covid e assicurare un miglior contingentamento delle persone visti i tre ingressi. Al momento, dalle autorità interpellate non è arrivata nessuna risposta, tantomeno soluzioni alternative. Potrebbe essere fattibile la traslazione a spalla del simulacro della Vergine del Soccorso notte tempo, senza alcuna comunicazione della data e dell’ora alla cittadinanza onde evitare assembramenti, con la sola presenza di alcuni confratelli, quanto bastano per il trasporto in sicurezza.

L’Arcidiocesi di Otranto, in un documento che regola le feste religiose e patronali a firma del Vicario Generale, al punto 5 scrive testualmente “se l’immagine sacra è di norma custodita in un Santuario o in una Rettoria, potrà essere portata in forma privata nella chiesa parrocchiale all’inizio della novena o dei giorni imminenti alla festa”. Se è possibile farlo altrove, perchè non qui a San Severo? Durante tutta l’emergenza Covid-19, si sono registrate traslazioni di simulacri nella nostra Diocesi. In aprile del 2020 venne traslato il simulacro della SS. Vergine Incoronata ad Apricena, nel luglio dello stesso anno, venne trasportato notte tempo il simulacro della Madonna del Carmine dalla chiesa omonima alla Chiesa di San Severino Abate, infine nel mese di gennaio del 2021 anche il simulacro di Sant’Antonio Abate veniva portato addirittura con una breve processione presso la cattedrale.

Nulla di impossibile, occorre buona volontà e organizzazione, del resto il popolo sanseverese chiede solo di “onorare la sua Mamma Celeste”.

La redazione

rubino energas

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