EventiPrima pagina

Festival delle piccole cose | VII edizione | homo sapiens? | dal 22 al 27 agosto 2022 | Monte Sant’Angelo

Il Festival delle piccole cose con la direzione artistica del poeta Raffaele Niro, giunto alla VII Edizione, ha tra i suoi obiettivi più importanti quello di valorizzare i beni immateriali custoditi nei luoghi che lo ospitano.
Rhymers’ Club, l’associazione culturale che organizza il festival, è alla continua ricerca di luoghi, sempre più rari, ancora custodi del silenzio, della luce, del vento, dell’aria incontaminata.
La programmazione artistica, che quest’anno coinvolge poeti, attori e musicisti, prova a far coltivare, verso questi spazi, gesti d’amore privandosi, come nel suo spirito, di amplificazione acustica e di ulteriori luci che non siano quelle naturali.
Il tema di questa edizione 2022 è Homo sapiens?
Punto di snodo cruciale dell’evoluzione dell’essere umano, così come lo conosciamo, è l’homo sapiens, un ominide cui è stato attribuito un aggettivo che richiama la sapienza. Condizione ambita sin dall’antichità, in età contemporanea messa al vertice della piramide dell’informazione DIKW (dati, informazione, conoscenza, saggezza) di origini eliotiane, la sapienza è legata non solo a conoscenza e dottrina, ma alla capacità di discernimento che da esse discende, quella capacità che dal piano intellettuale ed etico sa trasferirsi a tutti gli ambiti della vita dell’uomo. Siamo all’altezza di questo aggettivo che marchia e nobilita la nascita della nostra specie? Possiamo, alla luce della più stretta attualità e delle sfide di lungo periodo che gli obiettivi dell’Agenda 2030 tentano di mettere al centro dell’azione pubblica e privata, definirci veramente Sapiens? È una domanda la cui risposta non è più procrastinabile, e che chiama tutti a una riflessione sul nostro futuro individuale e collettivo, e su cosa significhi realmente essere umani.
L’Iniziativa è promossa dalla Regione Puglia, Assessorato all’industria turistica e culturale, in collaborazione con l’Associazione Presìdi del libro e dalla città di Monte Sant’Angelo.
Inoltre fondamentali sono state le collaborazioni con il Museo “Il sentiero dell’Angelo”, Eco Gargano, il polo culturale “Senso Civico”, l’associazione culturale “C’era una volta…”, Monte Sant’Angelo Francigena, Dove andiamo sul Gargano, Archeoclub sezione di Monte Sant’Angelo e Mooveng.

Quest’anno il Festival delle piccole cose si svolgerà interamente dove è nato, a Monte Sant’Angelo, dal 22 al 27 agosto (con orario d’inizio alle ore 19,00).

Lunedì 22 agosto si terrà, eccezionalmente, presso il Museo “Il sentiero dell’Angelo” dove ospiteremo il poeta Claudio Damiani, vincitore del Premio Viareggio 2022, che presenterà, assieme al poeta Enrico Fraccacreta e all’attrice Marina Benedetto, il suo libro “Prima di nascere” pubblicato da Fazi.
Coloro che parteciperanno alla presentazione avranno la possibilità di visitare gratuitamente il Museo “Il sentiero dell’Angelo” realizzato da Studio Azzurro.

Da martedì 23 a sabato 27 agosto tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso il Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari) grazie alla collaborazione con Eco Gargano che aprirà eccezionalmente il sito storico dalla ore 19,00, permettendo agli ospiti del Festival delle piccole cose di visitarlo gratuitamente.

Martedì 23 agosto sarà ospite il poeta, scrittore e giornalista Sergio D’Amaro che presenterà, assieme allo scrittore e docente universitario (Roma Tor Vergata) Cosma Siani, il libro “The Bridge of Heidelberg” pubblicato dalla casa editrice statunitense Gradiva. Seguirà lo spettacolo teatrale “sous le ciel de Paris. La vita e il canto di Edith Piaf” di e con l’attrice Marina Benedetto.

Protagonista di mercoledì 24 agosto sarà lo storico e scrittore Giovanni Rinaldi che, assieme alla scrittrice Roberta Pilar Jarussi, presenterà il libro “C’ero anch’io su quel treno. La vera storia dei bambini che unirono l’Italia” pubblicato dalle edizioni Solferino e recentemente vincitore del Premio Benedetto Croce 2022.
Seguirà la presentazione di “Antropos” lavoro dell’eclettico artista Franx Ciava, originario della città di Matteo Salvatore, che sarà accompagnato da Rossana Nargiso.

Giovedì 25 agosto l’ospite del PiccoleCoseFest sarà il poeta e scrittore Pasquale Vitagliano che presenterà, dialogando con il docente e scrittore Francesco Vino, il suo romanzo “Tutti i calendari mentono” pubblicato dalle edizioni Giazira. A seguire il docente e musicista Michele Guerra presenterà “paesaggi sonori” espressione del compositore, scrittore ed ambientalista Murray Shaffer recentemente scomparso, che il musicista di Monte Sant’Angelo ha fatto propria.

Venerdì 26 agosto ad aprire la serata sarà lo storico e scrittore Michele Presutto che presenterà, con il poeta, scrittore e giornalista Sergio D’Amaro, il suo saggio romanzato “Gli operai non mangiano le fragole” pubblicato dall’editore Rubbettino. Seguirà la raffinata esecuzione di “anima garganica” del musicista Luca D’Apolito, tra i più apprezzati musicisti di chitarra battente.

Sabato 27 agosto il festival ospiterà il giovane scrittore Alessandro Galano, animatore culturale della libreria Ubik di Foggia, che presenterà, dialogando con il professore e scrittore Antonio Giardino, il suo romanzo d’esordio “L’uomo che vendette il mondo” pubblicato dalla casa editrice Scatole Parlanti.
Il festival si concluderà con la proiezione di due lavori cinematografici realizzati dal Rhymers’ Club, “Il canto del pane di Varujan” e “Claudio Damiani | La miniera”.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e obbligatoriamente su prenotazione. Per maggiori informazioni e per le prenotazioni si può telefonare al Contact Center del Rhymers’ Club al numero 389,1450508.

Per tutto il periodo del Festival, ai suoi partecipanti, Mooveng e Dove andiamo sul Gargano applicherà uno sconto del 25% sui servizi di noleggio bike, e-bike e tour (consigliamo di scaricare L’APP MooVeng
https://app.mooveng.com al costo di 10 centesimi. L’APP contiene tracciati con navigatore e mappe per l escursioni in canoa e in Foresta Umbra).

Maggiori dettagli, informazioni su come raggiungere i luoghi, informazioni sugli artisti, saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito piccolecosefest.it.

Lunedì 22 agosto – Museo “Il sentiero dell’Angelo”

1) ore 19.00
presentazione del libro “Prima di nascere” ed. Fazi
di Claudio Damiani (vincitore del Premio Viareggio 2022)
dialoga con l’autore Enrico Fraccacreta
reading con Claudio Damiani e Marina Benedetto
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA WhatsApp 3891450508

Claudio Damiani ha pubblicato diversi libri di poesia tra cui Eroi (2000, Premio Montale), Attorno al fuoco (2006, Premio Luzi), Sognando Li Po (2008, Premio Lerici-Pea), Endimione (2019, Premio Carducci). Suoi testi sono stati interpretati da Piera Degli Esposti, Nanni Moretti, Roberto Herlitzka e altri. Con Fazi Editore ha pubblicato le raccolte più importanti, tra cui: Poesie (2010), Il fico sulla fortezza (2012) e Cieli celesti (2016).

Prima di nascere, La nuova raccolta di versi di uno dei più grandi poeti italiani contemporanei, ha recentemente vinto il Premio Viareggio per la poesia.
Damiani continua il suo viaggio di esplorazione dei cieli sorvolando una guerra cosmica quotidiana di cui sono ignote le vere cause. Parte da un chiodo fisso che aveva da bambino, all’età di quattro-cinque anni: si chiedeva dove fosse potuto stare prima di nascere, sospeso nel cielo, dove avesse potuto poggiare i piedi: «mi sembrava incredibile non essere esistito prima / e mi sembrava incredibile pure di essere esistito».
Il viaggio lo porta alla sua infanzia e alla nascita, a prima di nascere e anche a dopo la vita, come se questa fosse il tratto visibile di una linea invisibile, o meglio di una catena, o di una rete di catene e anelli tutti collegati. E come un suono copre un altro suono, questa rete meravigliosa quasi copre la nostra angoscia, la nostra ignoranza come di bestie condotte al macello, o forse a un rito sacrificale.
Nel libro ritorna sempre l’abisso in cui il bambino si sentiva sospeso prima di nascere, simile a quello in cui è sospeso l’uomo contemporaneo, che, nell’immagine di Emanuele Severino, è come un trapezista che ha appena lasciato un trapezio e non ha ancora afferrato l’altro, e si ritrova sospeso senza appigli sul vuoto.
Se il primo trapezio a cui eravamo attaccati erano le verità religiose e metafisiche, comprese fedi e speranze ideologiche più o meno recenti, che cosa sarà l’altro trapezio che si sta muovendo nel buio verso di noi, di cui ci sembra di sentire il sibilo impercettibile? Magari una frase scritta dentro la natura, che ci aspetta tranquilla, nella nostra ricerca concitata, a cui siamo forse vicini, e che non è una formula scientifica, ma una parola che ci accoglie e ci acquieta, togliendoci dall’insostenibile ignoranza in cui siamo. Intanto ci confortano gli alberi, gli animali, le montagne e le ombre dei nostri cari, a cui stiamo vicini e da cui non vogliamo allontanarci, mentre la tecnica corre a perdifiato, evoluzione naturale anch’essa, e bisognosa di avere accanto, ancora e per sempre, l’arte.

2) ore 20.30
apertura straordinaria e visita del Museo “Il sentiero dell’Angelo”
realizzato dallo Studio Azzurro
con ingresso gratuito (riservato a chi seguirà la presentazione di Claudio Damiani delle ore 19.00).
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA WhatsApp 3891450508

Le persone che seguiranno la presentazione di Claudio Damiani potranno visitare gratuitamente il Museo “Il sentiero dell’Angelo”.
“Il sentiero dell’Angelo” è una istallazione artistica, multimediale ed interattiva, creata per Axis Mindi s.r.l. da Studio Azzurro (Milano), una delle firme più prestigiose del panorama mondiale dell’arte che da oltre trent’anni esplora le possibilità poetiche ed espressive delle nuove culture tecnologiche, attraverso la realizzazione di videoambienti, ambienti sensibili ed interattivi, performances tratrali, opere musicali e film.

Martedì 23 agosto –
Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari)

1) ore 19.00
presentazione del libro “The Bridge of Heidelberg” ed. Gradiva (New York)
di Sergio D’Amaro
dialoga con l’autore Cosma Siani

Sergio D’Amaro ha pubblicato testi di poesia, narrativa e saggistica, tra cui Il ponte di Heidelberg (Tracce, 1990), Canti del Tavoliere (Schena, 2003), Beatles (Caramanica, 2004), Terra dei passati destini (Manni, 2005), Il nostro Adriatico (Schena, 2006), Fotografie e altre istantanee (Sentieri Meridiani, 2008), 20th Century Vox (Carabba, 2009), Romanzo meridionale (Besa, 2010), La casa degli oggetti parlanti (ivi, 2015), Il grande ghibli (ivi, 2017), L’allegro destino della signora Mariù (Besa, 2018), Finché la notte non ci separi (ivi, 2020).
È autore, con Gigliola De Donato, della biografia di Carlo Levi Un torinese del Sud (Baldini&Castoldi, 2001; 2^ ed. pocket, Baldini Castoldi Dalai, 2005), di cui ha curato anche il carteggio con Linuccia Saba (Carissimo Puck, Mancosu, 1994), a cui ha dedicato una monografia, Il mondo di Carlo Levi (ivi, 1998), e una guida biobibliografica, Le parole di Carlo Levi (Stilo, 2010, 2^ ed. 2019), curandone inoltre due convegni nazionali.
Collabora e ha collaborato ad alcune riviste (“Il Ponte”, “Misure Critiche”, “Oggi e Domani”, “Incroci”, “Fermenti”), alla pagina culturale de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e di ‘’America Oggi’’.
Condirige il Centro Studi Emigrazione e il Centro Studi “J. Tusiani” di San Marco in Lamis (Foggia), per i quali cura la rivista “Frontiere”.

Esce presso Gradiva Publications di New York l’edizione bilingue di The Bridge of Heidelberg di Sergio D’Amaro, con prefazione e traduzione inglese di Cosma Siani. Il libro fa parte di una collana che raccoglie alcune tra le firme più prestigiose della poesia italiana contemporanea.
Il ponte di Heidelberg di Sergio D’Amaro è un’opera di poesia pubblicata dall’editore Tracce nel 1990. Nello stesso anno il libro si avvalse del premio Lerici – Golfo dei Poeti e del premio Adelfia e risultò finalista al premio Città di Penne.

2) ore 21.00
spettacolo teatrale “sous le ciel de Paris. La vita e il canto di Edith Piaf”
di e con Marina Benedetto

3) apertura straordinaria gratuita del Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari) dalle ore 19.00 alle ore 22.30.

Marina Benedetto. Come attrice ha recitato a teatro in Francia e in Italia con numerosi registi tra i quali Gil Galliot, Eloi Recoing, Grégoire Ingold, Jean-Claude Fall, Lisa Wurmser, Alessandro Marinuzzi; al cinema ha interpretato piccoli ruoli con Francesca Comencini, Giancarlo Bocchi, Mario Martone, Paolo Franchi; in televisione con Betta Lodoli.
Ha doppiato e/o diretto il doppiaggio d’innumerevoli programmi televisivi per Canal Plus, di cui ha preparato l’adattamento dal francese all’italiano.
Ha curato il casting di film per il cinema in Italia.
Lavora come acting coach e dialogue coach al cinema, occupandosi di attori italiani e stranieri tra i quali Valerio Mastandrea, Elio Germano, Sandra Ceccarelli, Fanny Ardant, Barbora Bobulova, Anne Parillaud, Xenia Rappoport, Zoé Felix.

Lo spettacolo Sous le ciel de Paris è il racconto per parole e immagini della vita di una piccola donna gracile, dall’infanzia strapazzata, dalla vita breve e intensa, dalla voce indimenticabile.
Attraverso dieci monologhi (illustrati da innumerevoli documenti fotografici) e dieci canzoni (in video), la vita della cantante francese Edith Piaf verrà raccontata in un crescendo di commozione e di ammirazione. Quella dovuta ai grandi artisti.
Lo spettacolo è stato adattato e interpretato dall’autrice per una trasmissione radiofonica di Rai 1- Regione FVG.

Mercoledì 24 agosto –
Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari)

1) ore 19.00
presentazione del libro “C’ero anch’io su quel treno. La vera storia dei bambini che unirono l’Italia” ed. Solferino
di Giovanni Rinaldi (Vincitore del Premio Benedetto Croce 2022)
dialoga con l’autore Roberta Pilar Jarussi

Giovanni Rinaldi è ricercatore di storie orali, fotografo e documentarista antropologico.
Ha fondato e diretto il Progetto Casa Di Vittorio. È autore di La memoria che resta. Vita quotidiana, mito e storia dei braccianti nel Tavoliere di Puglia (con Paola Sobrero, 1981, n.e. Aramirè 2004) e di I treni della felicità. Storie di bambini in viaggio tra due Italie (Ediesse 2009).

“Cero anch’io su quel treno”. «I bambini affamati erano tanti. Cominciava il tempo umido e freddo e non c’era carbone. I casi pietosi erano molti, moltissimi. Bambini che dormivano in casse di segatura per avere meno freddo, senza lenzuola e senza coperte. Bambini rimasti soli o con parenti anziani che non avevano la forza e i mezzi per curarsi di loro.» Così scrisse Teresa Noce, dirigente dell’Udi, Unione donne italiane, che fu l’anima del grande sforzo collettivo avviato all’indomani della Seconda guerra mondiale per salvare i piccoli del Sud condannati dalla povertà. Li accolsero famiglie del Centro-Nord, spesso a loro volta povere ma disposte a ospitarli per qualche mese e dividere quel che c’era. Un’incredibile espressione di solidarietà che richiese un intenso lavoro logistico, con il coinvolgimento di medici e insegnanti. E che non fu priva di ostacoli, tra cui la diffidenza della Chiesa timorosa dell’indottrinamento filosovietico, con qualche parroco che avvertiva: «Se andate in Romagna i bimbi li ammazzano, se li mangiano al forno». Giovanni Rinaldi raccoglie queste storie da oltre vent’anni: partendo dalla sua terra, il Tavoliere delle Puglie, ha viaggiato in ogni regione d’Italia parlando con tanti ex bambini dei «treni della felicità». Franco che non aveva mai dormito in un letto pulito. Severino che non era mai andato in vacanza al mare. Dante che non sapeva cosa fosse una brioche. Rosanna che non voleva più togliere l’abito verde ricevuto in regalo, il primo con cui si sentiva bella. Con le loro voci e un’accurata ricostruzione storica disegna un mosaico di testimonianze di prima mano, divertenti e commoventi: il ritratto di un’Italia popolare eppure profondamente nobile.

2) ore 20.30
Franx Ciava presenta “Antropos” con Rossana Nargiso

Franx Ciava, al secolo Francesco Ciavarella, nasce nel 1978 a S. Giovanni R.do. Vive a Apricena, la città di Matteo Salvatore.
Sin dall’adolescenza ricerca linguaggi alternativi con un’attitudine sperimentale.
Fondendo le sue due passioni, l’arte figurativa e la musica, facendo suonare materiali come smalto, gesso, plastica, ferro, legno e materiali di recupero.
La chitarra di Ciava racconta la visione psichedelica di una vita condotta alla ricerca della bellezza nelle profondità buie dell’essere umano.
Collabora con Snerv, Aural Smog,  Mood, Yosonu, il Cremino e The Empty Room.
Le principali esperienze live nel biennio 2018/2019 sono: Provo Cult Clab, S. Giovanni R.do; Accadia Blues, Accadia; “Il Gargano di Matteo Salvatore” per InPuglia365 Cultura-Natura-Gusto, Monte Sant’Angelo/S. Giovanni R.do/Apricena/Mattinata.
Antropos è un componimento di canzoni scritto verso la fine del duemila ventuno. Nasce dalla necessità di esplorare le zone sottili della realtà umana. Un punto di vista laterale sul cammino dell’essere umano alla ricerca di una consapevolezza. Una chiave di risoluzione allo smarrimento dell’uomo. Un’analisi sul punto d’incontro delle dimensioni invisibili e i loro effetti sulla realtà tangibile. Un lavoro necessario per lo sviluppo all’intuizione. Scritto nel salotto di casa sua Franx Ciava fluttua sulle sue percezioni e disegna immagini di una dimensione metafisica vestendo l’uomo di un alone mistico. Accompagnato dalla voce di Rossana Nargiso che completa con la sua armonia vocale il concetto reale della dualità.
3) apertura straordinaria gratuita del Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari) dalle ore 19.00 alle ore 22.30.
Giovedì 25 agosto –
Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari)

1) ore 19.00
presentazione del libro “Tutti i calendari mentono” ed. Giazira
di Pasquale Vitagliano
dialoga con l’autore Francesco Vino

Pasquale Vitagliano è originario di Terlizzi in Provincia di Bari.
Dopo gli studi pubblica la sua prima raccolta di poesie, con la prefazione di Nichi Vendola.
Nel 1990, dopo l’esperienza presso la Scuola di Giornalismo “Gino Palumbo” della Rizzoli, inizia la sua esperienza di giornalista pubblicista entrando nella redazione politica del Corriere della Sera diretto allora da Ugo Stille.
Vitagliano ha scritto di cinema e letteratura sul settimanale femminile Diva e donna per la rubrica Scandali e Passioni.
Oggi è redattore del blog letterario La poesia e lo Spirito. Dal 2000 al 2008 è stato redattore della rivista letteraria mensile Italialibri.net sulla quale ha collaborato con Armano Massarenti e Paolo Di Paolo.
Per la rivista Nuovi Argomenti – fondata nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia – ha curato le schede di poeti pugliesi quali Vittorio Bodini e Joseph Tusiani. Suoi scritti – poesie, racconti, articoli – sono apparsi su Nazione Indiana, blog letterario tra i più importanti, fondato da Antonio Moresco – cui si deve il nome – , Giuseppe Genna e Roberto Saviano.
Nel 2015 è tra i premiati nella sezione cultura e costume del Premio “Michele Campione” dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia.
Oggi è capo-redattore della rivista letteraria Menabò. Collabora con la rivista Incroci diretta da Lino Angiuli e Raffaele Nigro e con la Gazzetta del Mezzogiorno.

“Tutti i calendari mentono”. “Ho quasi l’idea che oggi si potrebbe benissimo concepire un’epoca nella quale non si scriverebbero più opere nel senso tradizionale del termine, ma si riscriverebbero senza posa le opere del passato”, ha scritto Roland Barthes. Ecco che l’epopea di una famiglia numerosa del Sud entra in contatto con il capitolo scomparso di Petrolio, la fine di Moro e di Craxi, il furto della Natività di Caravaggio. Ne viene fuori un iper-testo che, nel sincretismo degli stili e dei registri, stimola senza posa, appunto, un gioco circolare di rimandi, letture e (ri)scritture. Veniamo messi al centro di uno spazio da esplorare tra il mistero dei sentimenti e i misteri italiani dallo smantellamento del senso dello Stato e della comunità fino all’alba della pandemia. Il titolo è una citazione da I Demoni di Fedor Dostoevsckij, sull’assunto che se essi esistono, esistono anche gli Angeli.

2) ore 20.30
Michele Guerra presenta “Paesaggi sonori”

Fin dall’infanzia mostra attenzione per la musica e la chitarra. Durante gli studi universitari in Scienze della Comunicazione, si iscrive all’Istituto Musicale Rinaldo Franci di Siena, dove segue con profitto i corsi del maestro Duccio Bianchi. Segue i corsi di perfezionamento di Francesco Romano (prassi esecutiva antica), Alfonso Borghese (musica contemporanea per chitarra); Giuseppe Pepicelli (metodo Feldenkraiss applicato alla musica); Timo Korohnen (prassi esecutiva per chitarra).
Nel 2005 si trasferisce al conservatorio statale Umberto Giordano di Foggia dove segue gli insegnamenti del maestro Sandro Torlontano e si diploma nel 2006.
Successivamente consegue la specializzazione per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo grado e il biennio di secondo livello in Chitarra presso il conservatorio U. Giordano di Foggia.
Ha tenuto concerti solistici e in duo in Puglia e Toscana. Ha insegnato chitarra presso le scuole secondarie di primo grado dal 2009 al 2015. Attualmente è insegnante di sostegno presso la scuola Amicarelli di Monte Sant’Angelo dove cura vari progetti musicali.

3) apertura straordinaria gratuita del Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari) dalle ore 19.00 alle ore 22.30.

Venerdì 26 agosto –
Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari)

1) ore 19.00
presentazione del libro “Gli operai non mangiano fragole” ed. Rubbettino
di Michele Presutto
dialoga con l’autore Sergio D’Amaro

Michele Presutto. Ricercatore indipendente, si è laureato in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Bologna e ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca presso la FLACSO, Facultad Latino Americana de Ciencias Sociales di Città del Messico. Si occupa di storia delle migrazioni e in particolare dei comportamenti politici dei migranti. Oltre a numerosi saggi e articoli pubblicati su diverse riviste specializzate, è autore de La rivoluzione dietro l’angolo. Gli anarchici italiani e la Rivoluzione messicana, 1910-1914, Editoriale Umbra, 2017.

“Gli operai non mangiano fragole”. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del nuovo secolo, all’emigrazione economica si sovrappose e si mischiò anche quella politica e in particolare quella dei socialisti e degli anarchici in fuga dall’Italia di Crispi. Tra le diverse diaspore italiane, quella degli anarchici ebbe un ruolo del tutto particolare, caratterizzata da un’elevata mobilità circolare fatta, oltre che di militanti, anche di giornali, riviste, fogli unici e, con essi, editori, pubblicisti e redattori. È all’interno di questo contesto che si posiziona la figura di Roberto D’Angiò che potremmo definire come una sorta di «redattore errante». La sua attività politica ed editoriale infatti si sviluppa tra Italia, Egitto, Inghilterra, Uruguay e Argentina esprimendosi in italiano, spagnolo e francese, anche perché «pur cambiando l’idioma si parlava lo stesso linguaggio». Un segmento dell’esperienza dell’emigrazione politica di fine secolo che va ad aggiungersi ad un quadro storicamente complesso che privilegia un approccio transnazionale allo studio delle migrazioni e dei movimenti politici.

2) ore 20.30
Luca D’Apolito presenta “Anima garganica”

Nato ad Ischitella, nel cuore del Gargano, Luca D’Apolito, sin da piccolo, si appassiona alla musica e al suono della chitarra battente, cullato dalle voci delle Cantatrici di Ischitella. E’ proprio dalla sua terra, uno dei centri fondamentali della musica popolare, caratterizzato da tarantelle, da chitarra battente, da tamburello e dalla magia del ballo che Luca divora senza posa e fa sue, melodie e tecniche strumentali e vocali, di maestri assoluti, quali: Matteo Salvatore, Andrea Sacco, Antonio Maccarone e Antonio Piccininno. Oggi studia al Conservatorio Umberto Giordano Sez. staccata di Rodi Garganico, ma, il suo percorso di studio, ricerca e approfondimento sulla chitarra battente resta continuo.

3) apertura straordinaria gratuita del Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari) dalle ore 19.00 alle ore 22.30.

Sabato 27 agosto –
Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari)

1) ore 19.00
presentazione del libro “L’uomo che vendette il mondo” ed. Scatole Parlanti
di Alessandro Galano
dialoga con l’autore Antonio Giardino

Alessandro Galano è nato a Foggia nel 1982. È giornalista, docente e responsabile eventi per la libreria Ubik di Foggia. Cura la comunicazione di “Leggo QuINDI Sono – Le giovani parole’, premio letterario dedicato all’editoria indipendente, È tra i fondatori della testata “Foggia Città Aperta” e si occupa della rubrica La versione di… su “Jazzit”. Ha pubblicato racconti su varie riviste. L’uomo che vendette il mondo è il suo primo romanzo.

“L’uomo che vendette il mondo”. Santo Bardi è un professore precario di trentacinque anni, tornato single dopo una lunga relazione con Paola, la “donna sbagliata” della sua vita. Durante una cena estiva riceve una telefonata: Alex, il suo miglior amico, del quale non ha notizie da dieci anni, è stato ricoverato in una clinica per malati psichici, Villa Navis. Ha avuto uno strano incidente, forse causato da un’overdose di ketamina: è come bloccato. Dopo la notizia, Santo rompe con i vecchi legami, cambia casa, si impone una svolta; trova il coraggio di frequentare la clinica. Qui incontra Alba Laura, una studentessa albanese che accudisce un’anziana signora di cui Santo si finge nipote. Ma, soprattutto, ritrova Alex.
Le visite all’amico evocano il tempo trascorso e la sua storia personale, in cui spiccano le “sparizioni controllate” periodi di oblio in cui faceva smarrire ogni sua traccia. Tra Roma e Budapest, per Santo comincia un viaggio nella vita perduta di Alex, ma anche dentro di sé.

2) ore 20.30
proiezione del film “IL CANTO DEL PANE DI VARUJAN”
di Raffaele Niro e con le musiche di Luca Carbone
proiezione del docufilm “Claudio Damiani | La miniera” ed. DauniaPoesia

“Il canto del pane di Varujan” è un omaggio di alcuni poeti italiani hanno fatto per il centenario del genocidio armeno (1915/2015). Il film, per la regia di Raffaele Niro, è tecnicamente ispirato a “Trentadue piccoli film su Glenn Gould” di Francois Girard, diviso dunque in frammenti ognuno dei quali racconta una poesia del poeta armeno Daniel Varujan. Il film si conclude con il contributo della giornalista Valeria Palumbo.

“Claudio Damiani. La miniera” è un breve documentario prodotto da DauniaPoesia e dedicato al poeta Claudio Damiani.

3) apertura straordinaria gratuita del Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari) dalle ore 19.00 alle ore 22.30.

Altri articoli

Back to top button