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FIDAS: “CHI PAGA LE CONSEGUENZE DI RAPPORTI ISTITUZIONALI DISCUTIBILI?”

Egregia Redazione, chi scrive è il Responsabile Legale della FIDAS DAUNA SAN SEVEROAntonio Primavera. La nostra è un’Associazione di Donatori Volontari di Sangue  ai sensi della Legge 11 Agosto 1991,N 266, è apartitica,aconfessionale e non ha finalità di lucro. Con la presente sento il dovere di denunciare un increscioso episodio che ci sta capitando in quest’ultimo periodo. Nell’anno 2011 precisamente il 16 Novembre la FIDAS fa richiesta di locali in comodato d’uso al comune della vecchia residenza del custode presso la scuola San F.D’Assisi con prot.nostro N° 63/2011 e prot comunale N° 0018880 del 17/11/2011. Il Comune con prot N°277/P.I. del 02/05/2012 presentava richiesta Al Dirigente Scolastico all’utilizzo dei locali del custode del plesso scolastico 2° circolo S.F. D’Assisi. Il Dirigente Scolastico con Prot. N° 1712/ A35 del 03/05/2012 da parere favorevole all’utilizzo del locali del custode a favore dell’Associazione FIDAS –ONLUS per promuovere la Donazione Del Sangue ,previo adeguamento da parte dell’E.L. ai   locali del nuovo edificio scolastico non ancora ultimato in Via Calabria ,per poter allocare sia l’archivio documentale, che la biblioteca didattica  che allora erano collocati nella residenza dell’ex custode, dopo   qualche giorno di distanza ci viene consegnato il verbale di deliberazione della Giunta Comunale N°151 del 08/05/2012, e le chiavi del portone d’ingresso, del cancello grande, e cancelletto piccolo ,dette chiavi mi vennero consegnate dal funzionario di competenza alla presenza del Dirigente Scolastico .Subito dopo  venivamo informati che ci doveva essere  formulata una convenzione all’utilizzo dei locali ,ma da quel giorno che ci fu la consegna delle chiavi , la convenzione non è mai arrivata  nonostante tutti i miei solleciti formulati all’amministrazione e al funzionario addetto  .Il  23 maggio  2012 la FIDAS fa richiesta al Banco Alimentare di Foggia  ,e  dal 23 gennaio 2013 parte la convenzione con il banco alimentare nella quale accordammo con la responsabile  dei  servizi sociali di San Severo a poter dare degli aiuti a più di 20 famiglie ,pure con i Servizi Sociali ci doveva essere nero su bianco e da Gennaio 2013  ad oggi nemmeno là e stata formalizzata la convenzione  anzi piuttosto le famiglie bisognose mandate da loro come S.S. aumentano, poi il 25/12/2013 ci viene donata un’ambulanza dalla UNIPOL SAI  ASSICURAZIONE il quale utilizzo di quest’ambulanza e di TAXI SOCIALE per persone disagiate e per chi ne ha di bisogno ,e per il fabbisogno eventuale della scuola. Con prot/ N°05/2014 la Fidas chiedeva l’autorizzazione all’Accesso dell’ambulanza di proprietà FIDAS nel cortile della scuola adiacente all’Ex residenza del custode dove oggi c’è la nostra Associazone ,ed anche qua non c’è mai stata risposta ,  inoltre da prot/N°314/IV del 13/08/2014 la FIDAS   svolge  attività di volontariato per l’apertura chiusura della villa comunale solo per il periodo estivo dal 16/08/2014 al 30/09/2014  perché si rendeva necessario dovute alle turnazioni di tutto il personale dipendente ,ivi compreso di quello preposto ai servizi della villa comunale ,perché sospese per carenza di risorse economiche a seguito della mancata approvazione definitiva del fondo salario accessorio,nell’arco di questo periodo la FIDAS a proprie spese riaprì   i bagni pubblici e li mantiene aperti sia con manutenzione e pulizia , qualche giorno prima della scadenza ci dissero che bisognava rinnovare il mandato a noi dato dal 30/09/2014 al 31/12/2014  ,nella quale precisavano che tale attività era nelle more di perfezionamento di prossimi rapporti  natura convenzionale , tutto ciò si ripete di nuovo a qualche giorno prima del 31/12/2014 ,e rinnovarono di nuovo il mandato fino al 30/04/2015.A scadenza del 30/04/2015 il comune non si è fatto più sentire e di conseguenza scaduto il mandato la Villa doveva restare chiusa, ma nonostante tutto i volontari della FIDAS stanno continuando a mantenerla aperta tutti i pomeriggi. Poi gli inizi di Febbraio corrente anno non sò cosa sia successo, un dirigente comunale cambiò le serrature del cancello grande senza previo avviso.  Lo poteva fare? Qual è la motivazione? E così   ci siamo ritrovati con le serrature del cancello grande cambiate ,e non potendo più entrare l’ambulanza all’interno della scuola , e la cosa più grave è che da quel giorno  non si è potuto più effettuare  raccolte di piastrine perché i separatori cellulari non  entrano  dalla porta d’ingresso di conseguenza c’è l’obbligo dell’uso del cancello grande,lamentando detta situazione e stata indetta una conferenza di servizio per il 06/03/2015  nella quale erano presenti : Segretario Generale; Dirigente Area II ;Dirigente Area IV ; Dirigente Scolastico; il Comandante della Polizia Locale ; il  sottoscritto Presidente Fidas, da detta conferenza si stabilì che in un giro di 15 giorni si dava corso d’ufficio al cambio di destinazione d’uso dei locali dati alla Fidas, poi nei successivi 30 giorni doveva essere strutturata e sottoscritta la convenzione attuativa della delibera G.C. N° 151/2012,la disponibilità dell’aria esterna con accesso dal cancello grande per dare l’opportunità di entrare macchinari necessari alla raccolta del materiale ematico,poi l’accesso solo per le ore notturne all’ambulanza,inoltre dovevano essere completati i lavori presso l’edificio scolastico entro e non oltre 120 giorno dalla data della conferenza. A tutt’oggi tutto ciò non è avvenuto e nella giornata del 04/06/2015   mi viene notificata dalla Polizia Locale una QUERELA nei miei confronti che sono oggetto di indagine in ordine al reato di cui agli art/ 633 Codice Penale. Ciò a discapito di  coloro che hanno bisogno di un servizio salva la vita sarò costretto a prendere una decisione drastica per una sospensione temporanea in quanto per opinioni divergenti tra Dirigente Scolastico e Dirigente Comunale, l’Associazione  non potrà al momento garantire Sacche di Sangue ,plasma, e piastrine come da calendario stabilito con  i due centri ospedalieri , Teresa Masselli, e Casa Sollievo della Sofferenza. A tal proposito mi chiedo: può l’umanità pagare in prima persona un prezzo così alto per rapporti istituzionali discutibili? La politica può rimanere passiva all’evidenza di tutto questo? Lascio la parola e serie riflessioni a tutta la Cittadinanza affinchè qualcuno delle istituzioni prenda seri provvedimenti e si assume la responsabilità di risolvere le serie problematiche atteso che la vita deve continuare ad essere tutelata. Grazie per l’attenzione concessami.

IL PRESIDENTE FIDAS

ANTONIO PRIMAVERA

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