ComunicatiPrima pagina

Florio: “Di Scioscio, dopo venti mesi nessun risultato: basta annunci, la città chiede risposte”

DI SCIOSCIO: VENTI MESI DI FOTO A BRUXELLES E ZERO RISULTATI. È ORA DI SMETTERLA CON LAPROPAGANDA.

Negli ultimi venti mesi l’assessore Di Scioscio ha trasformato Bruxelles in un set fotografico, utilizzando la bandiera europea come sfondo per una comunicazione fatta di selfie e annunci a vuoto. Si è parlato di progetti “in arrivo”, di finanziamenti “in corso”, di iniziative che avrebbero cambiato il volto della città. Ad oggi nulla di formale si è ancora visto, cosa che mi porta a pensare che sia solo mera propaganda. Ma siamo sicuri che alla città serva questa comunicazione di “idee” che fino ad oggi non ha portato alcun fatto concreto? L’Assessore di Scioscio è consapevole del fatto che è necessaria l’attuazione delle misure piuttosto che l’annuncio di idee eventuali? L’assessore è consapevole che prima di arrivare a Bruxelles deve affrontare, magari pubblicamente, vista la trasparenza che hanno sempre invocato, la questione nuovo appalto del servizio di raccolta dei rifuti? Ha mai rendicontato in ConsiglioComunale in merito a questa delicata questione?

Come al solito, si pensa solo al crearsi un’ immagine potenzialmente accattivante per l’elettorato. Perché di questo si tratta: UNA PRESA IN GIRO BELLA E BUONA PER TUTTI NOI CITTADINI. La propaganda non paga i servizi, non crea lavoro, non migliora la vita delle persone. Di fronte a una situazione così grave, chiedo con forza che venga messa la parola fine a questa gestione fatta di vuote promesse e di uso strumentale delle istituzioni. Vorrei suggerire, visto che il mio ruolo di cittadina, prima che ancora di quello di consigliere comunale me lo impone, all’assessore di rendere pubblica la lista completa delle missioni e delle iniziative annunciate da Bruxelles negli ultimi venti mesi, con tutte le informazioni necessarie per verificare la reale utilità di quelle azioni. Chiedo di conoscere i risultati concreti, con numeri, documenti e atti ufficiali, perché non basta dire “stiamo lavorando” quando non c’è alcun riscontro tangibile.

Ecco alcune domande:

Sulla base di quale programmazione sono stati avviati questi atti?

Visto che si tratta di progetti di ampio respiro e forte impegno finanziario, non possono essere trattati con una semplice ed eventuale, che ad oggi ancora non esiste, delibera di giunta. Dove sono i bandi relativi? Gli atti che obbligatoriamente devono essere redatti per avviare questi precorsi burocratici? Nel caso in cui tutto ciò non fosse ancora stato predisposto, quali sono i tempi per farlo? Se invece, tornando alla mia convinzione iniziale, si tratta di mera propaganda e quindi nulla di tutto ciò è veramente qualcosa di concreto, la città ha il diritto di sapere perché: se per incapacità, lentezza burocratica, mancanza di progettualità o per scelte sbagliate. Chiedo inoltre un rendiconto formale in Consiglio Comunale, perché i cittadini possano valutare direttamente la verità dei fatti e capire se si tratti di un reale impegno europeo oppure di una gestione fallimentare, finalizzata solo costruire un’immagine pubblica. Dopo venti mesi senza un risultato verificabile, non è più possibile parlare di “impegno europeo”: è evidente che si tratta di una strategia propagandistica, con la quale si cerca di coprire il vuoto di competenze e di azioni concrete. La città merita fatti, non selfie.

Loredana Florio Consigliere Comunale

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio