Foggia, crolla il soffitto del Conservatorio di Sant’Eligio: a rischio un pezzo di storia e una tappa dell’itinerario di fede, mai valorizzato, legato al Servo di Dio, Don Antonio Silvestri.

Don Antonio fu Rettore di Sant’Eligio e padre spirituale della Congregazione della Madonna di Loreto. In quel luogo fondò e sostenne il Conservatorio del Buon Consiglio, un’opera dedicata alle donne anziane e ai poveri, basata sulla sola pubblica carità e sulla sua incrollabile fiducia nella Provvidenza.
Dopo la morte della madre, lo stesso Don Antonio visse nella sacrestia della Chiesa, scegliendo di condividere l’umiltà e la povertà con coloro che assisteva.
Il Conservatorio di Sant’Eligio è però solo una delle tappe di un più ampio itinerario di fede e memoria cittadina legato alla figura del Servo di Dio Don Silvestri:
• La Chiesa della SS. Annunziata, dove da ragazzo prestò servizio per otto anni con modestia e dedizione.
• La Chiesa di Sant’Agostino, dove fu rettore e celebrava la messa e istruiva i fanciulli alla catechesi con carisma e instancabile pazienza.
• La Chiesa di San Giovanni di Dio, chiesa dell’ospedale, punto di partenza delle sue opere di carità verso gli ammalati e le anziane.
• Il Piano delle Fosse, nei pressi del quale trasferì il ricovero per le donne indigenti e inferme.
• Il Conservatorio dell’Addolorata, dove morì, consumato dal colera, dopo aver confessato i penitenti fino all’ultimo respiro.
La caduta di Sant’Eligio è dunque la perdita di un tassello fondamentale di questo percorso, un patrimonio spirituale e civile che rischia di essere cancellato dall’indifferenza. Una tappa di un pellegrinaggio spirituale che ben sarebbe potuto diventare un’attrattiva turistica.
Chiediamo all’amministrazione comunale e a quella regionale un intervento urgente per mettere in sicurezza e recuperare questo luogo, non solo per la sua valenza storica, ma per restituire dignità alla memoria di chi ha fatto della carità e del servizio agli ultimi la propria missione di vita.
Chiediamo altresì di organizzare un percorso della fede che ponga al centro la luminosissima figura spirituale di don Antonio Silvestri e i luoghi nei quali lasció un segno indelebile della sua presenza, a cominciare dal Conservatorio di Sant’Eligio.
Foggia non può continuare a perdere la propria storia senza reagire”.
Consigliere comunale a Foggia
Segretario provinciale del Movimento Cambia.



