Foggia è la 104esima provincia d’Italia per la qualità della vita

Si parla tanto e si aspira a migliorare la qualità della vita, ma Foggia risulta al 104esimo posto nella classifica delle province italiane perdendo ben 11 posizioni, passando dunque dal 93esimo al 104esimo posto
I dati sono emersi in seguito alla pubblicazione dell’indagine annuale sulla qualità della vita delle province italiane realizzata da Italia Oggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma.
Peggiori sono risultate le posizioni di Caltanissetta, al 107esimo posto, preceduta da Crotone, 106esimo e Reggio Calabria a seguire.
Lo studio sulla qualità della vita relativo a quest’anno, si è articolato in nove dimensioni d’analisi, di cui: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, turismo intrattenimento e cultura.
“Le 107 province italiane sono state classificate in 5 cluster (Mediterraneo, Francigena, Adriatico, Padania, Metropoli).
La qualità della vita nel 2025 è risultata buona o accettabile in 60 province su 107”.
Negli ultimi anni vi è stato un peggioramento con il divario tra Nord e Sud che continua a persistere.
“Nelle regioni del Mezzogiorno, restano significative aree di disagio sociale e personale”.
La qualità della vita nelle province del Nord-Ovest risulta in leggero arretramento: 19 province su 25 sono nei due gruppi di testa con qualità buona e accettabile, nonché 2 in meno rispetto alla passata edizione.
Una situazione opposta si è verificata invece nel Nord-Est, mentre nell’Italia centrale si registra un lieve miglioramento. Per le province dell’Italia meridionale e insulare, soltanto L’Aquila si classifica nel gruppo 2 con qualità della vita accettabile, contro le due, (Pescara e Teramo), censite nello scorso anno.
La Capitanata perde 9 posizioni e scende al 105esimo posto per ciò che concerne l’indicatore relativo all’Istruzione, come l’anno scorso.
Posizione numero 103 invece, due in meno, per quanto riguarda il lavoro. Cinquantasettesima e quattro posizioni in meno risulta invece sulla popolazione.
Scende al 103esimo posto, perdendo dieci posizioni, per quel che riguarda i redditi, mentre guadagna 11 posizioni ed è tredicesima per il ‘Sistema Salute’, il parametro migliore in assoluto.
Per la sicurezza è 80esima, guadagnando due posizioni. Perde una posizione, e scende al 60esimo posto secondo l’indicatore turismo.
Il Sistema Salute dunque è l’unico che ha fatto registrare un miglioramento in provincia di Foggia.
“A partire dal 2025, accanto alle sottodimensioni dei posti letto in reparti specialistici e della dotazione di grandi apparecchiature diagnostiche, è stata inserita la sottodimensione degli indicatori di attività ospedaliera che tenta di catturare l’impatto della mobilità ospedaliera extraregionale sul sistema ospedaliero provinciale e la sua attrattività”.
Ancona apre la classifica, migliorando il terzo posto già conseguito lo scorso anno, seguita da Catanzaro, Siena, Pisa e Verona. Chiude la classifica la provincia del Sud Sardegna, che peggiora di una posizione. Foggia è 13esima (+11).
Alessandro POLLI, docente di Statistica economica e Analisi delle serie storiche all’Università La Sapienza di Roma, dichiara: “l’indagine sulla qualità della vita, giunta alla 27ª edizione, è uno degli studi più completi disponibili in Italia. Si articola in nove dimensioni e 97 indicatori che permettono un’analisi approfondita del contesto locale. L’edizione di quest’anno conferma tre tendenze: la crescente frattura tra il centro-nord, più resiliente, e il Mezzogiorno, sempre più vulnerabile; la presenza di ampie aree di disagio sociale nel sud, difficili da affrontare nell’attuale quadro di finanza pubblica; e il consolidamento del primato delle province e città metropolitane del centro-nord, che, anche nella fase economica e geopolitica attuale, mostrano la maggiore capacità di resistenza”.



