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FOGGIA: POLIZIA DI STATO CHIUDE IL PUB-PIZZERIA IL RITROVO

Nella mattinata odierna personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura ha  notificato ai gestori dell’esercizio pubblico denominato “IL RITROVO”, sito in Foggia, Via Castelluccio, un provvedimento emesso dal Questore di Foggia che ordina la cessazione immediata dell’attività.

Il provvedimento scaturisce da due diversi fattori. Il primo attiene alla mancanza del titolo autorizzativo necessario per poter esercitare legittimamente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno del locale. Non risulta, infatti, che i due gestori abbiano mai  presentato alcuna istanza all’ufficio comunale competente,non essendo stato neppure avviato l’iter autorizzativo.

Pertanto, l’attività disomministrazione di alimenti e bevande veniva esercitata di fatto in maniera illegittimadai due gestori – un foggiano ed un uomo di nazionalità romena con pregiudizi di polizia.

L’altro aspetto attiene alle motivazioni proprie dell’art.100 del TULPS, derivanti dai fatti accaduti la notte del 1° gennaio scorso all’interno del locale, dove per futili motivi era scoppiata una cruenta rissa tra giovani di nazionalità albanese e rumena, al termine della quale tre cittadini romeni riportavano gravi ferite da taglio, uno dei quali con prognosi riservata. Oltre alla denuncia all’A.G. dei contendenti per rissa aggravata, nella circostanza venivadenunciato per favoreggiamento uno dei gestori del locale, non avendo voluto fornire ai Carabinieri intervenuti le informazioni necessarie a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Di qui l’applicazione dell’art. 17 ter del TULPS che prescrive appunto che qualora ricorrano le circostanze previste dall’art. 100, ovvero qualora il locale costituisca una minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica, deve essere ordinata la cessazione immediata dell’attività condotta senza autorizzazione.

Peraltro, già sotto precedenti gestioni illocaleera stato oggetto di interventi da parte delle Forze

dell’Ordineper problemi di ordine e sicurezza pubblica.

In aggiunta all’ordine di immediata cessazione dell’attività ai trasgressori verrà contestata una sanzione amministrativa pecuniaria.

 

16 gennaio 2020

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