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Foggia, priorità per il 2017 e occasioni da non perdere. Gabriele Taranto (Ugl): ‘vincere sfida su infrastrutture con obiettivi chiari e condivisi’

Dal via libera, di fine anno, ai piani Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per 20,8 miliardi da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe), la Regione Puglia porta a casa 236 milioni di euro: prima al Sud per stanziamento economico e seconda in Italia, dopo il Veneto. Si tratta di piani operativi finanziati per attuare interventi di messa in sicurezza del territorio, riqualificazioni impiantistiche e infrastrutturali, bonifiche ed efficientamento energetico di scuole ed edifici pubblici. “Un segnale lusinghiero per la Puglia”. E’ il commento del Segretario provinciale dell’Ugl Foggia, Gabriele Taranto, in apertura del nuovo anno sindacale appena iniziato, ricordando come alla Capitanata siano stati riconosciuti finanziamenti per quasi 636 milioni di euro, tra fondi del Patto per il Sud e di Sviluppo e Coesione 2014-2020. Per il Segretario, “è sembrata altrettanto chiara la difficoltà nel selezionare la spesa per la realizzazione almeno di quelle infrastrutture di immediata necessità, dovendo fare i conti con forti difficoltà burocratiche, con un quadro legislativo ed istituzionale incerto, a cui si è aggiunto un avanzamento a singhiozzo nei processi decisionali, all’indomani di appuntamenti elettorali significativi. Al termine delle elezioni del nuovo Consiglio provinciale – sottolinea Taranto –  auspichiamo si giunga presto a riconvocare una cabina di regia condivisa con i corpi intermedi, affinché certe realtà progettuali possano concretizzarsi, dando maggiore slancio e competitività al nostro territorio”. Il sindacalista è del parere che, “occorrerebbe ripartire dall’elaborazione di un focus preciso, capace di vincere la sfida infrastrutturale attraverso obiettivi chiari, condivisi, e in un arco temporale ben definito entro cui agire. Allo stesso modo – aggiunge – diventa priorità applicare modelli di sviluppo, che abbiano il coraggio di portare avanti un tipo di industrializzazione in grado di ascoltare chi vive quotidianamente i problemi del territorio, potendo adoperarsi anche attraverso le Istituzioni. L’importanza in termini economici di alcuni settori produttivi in Capitanata – prosegue il Segretario – così come delle filiere di trasformazione agroalimentare basate sulla capacità del sistema agricoltura di creare le migliori condizioni per fare impresa e rilanciare l’occupazione, o dei centri industriali che si consolidano in Zona Incoronata, insieme ai poli  logistici gestiti dall’ASI, restituiscono l’immagine di un territorio consapevole delle sue potenzialità. E un territorio che continua ad adeguare alla moviola strade e collegamenti non può pensare di essere al passo con le nuove sfide o sentirsi capace di  affiancare la crescita. Così, diventa prioritario chiudere con decisione sulle carenze infrastrutturali registrate nei trasporti ferroviari che, dal 2010 ad oggi, hanno subito al Sud una progressiva riduzione dei servizi. Condividiamo chi pensa che per invertire la rotta si debbano predisporre le condizioni per il rilancio delle relazioni commerciali con i principali nodi di interscambio del Mezzogiorno, ma senza smantellare o depotenziare quelli in Capitanata. E siccome le risorse ci sono – chiosa – il vero ritardo sarebbe solo quello di dimostrarsi incapaci di questa inversione finalizzata a rendere sistematici gli interventi. In tal senso – conclude la nota – è necessario mettere immediatamente in campo azioni concrete”.

Segreteria provinciale Ugl Foggia

 

Foggia, 4 gennaio 2017

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