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FOGGIA: TAVOLO DI CONFRONTO SUL TEMA INFANZIA E ADOLESCENZA

In data 24 giugno c.a. si è svolto un tavolo di confronto presso la piscina Veltra di Foggia. L’obiettivo di questo incontro è stato quello di trovare soluzioni permanenti alle diverse problematiche che affliggono la città di Foggia sotto il profilo dell’infanzia e dell’adolescenza.
Si è svolto il 24 giugno c.a., in una sede “neutra”, senza nessuna connotazione di qualsivoglia schieramento politico, un incontro tra rappresentanti di associazioni culturali, sportive e di impegno sociale per rispondere all’istanza sempre più pressante e urgente di agire nella nostra città di Foggia a favore di bambini e dei ragazzi.
Al tavolo erano presenti: Rachele Occhionero portavoce “Comitato cittadini per i bambini di Foggia”, Giustina Ruggiero portavoce dell’“Associazione Cultura e Ambiente”, Matteo Bonfitto in rappresentanza dell’“ Omnia Service Animation”, Maria Buonarrota del direttivo dell’associazione “Le Aquile di Seta” Giuseppe Robertopresidente di “Esportiamo Foggia”, Danilo Lamacchiapresidente di “Cammina con Noi” e “ASD Fenice Basket”, Giacomo Violante “Team Croce Carlucci di Foggia”, Ines Panessa Psicologa,Psicoterapeuta , esperta di psicologia forense; Costanzo Mastrangelo presidente e Marco Mastrangelo Artista dell’“ASSORI Onlus” , Maurizio Alloggio presidente e Lucia Melchiorre vice presidente “Associazione iFUN”, Maurizio Marrese presidente “WWF Foggia”, Pino Maccione presidentee Tonino Soldo per “Legambiente Foggia”, Mariagrazia Iacobucci presidente“Associazione Gocce di Pensiero”, Maria Emilia de Martinis presidente “comitato provinciale UNICEF Foggia” e presidente“ Camera minorile di Capitanata”, Francesca Santamaria segretaria del “ comitatoprovinciale Unicef Foggia”, Consiglia Ippolito “Foggia Brucia”, Telemaco Traverso membro dell’associazione “SUD SOLO UGUALI DIRITTI”, Michele Norillo “Attore del teatro Enarchè”
L’esigenza primaria è quella di far fronte all’emergenza sociale che non può più essere trascurata, anche alla luce degli ultimi avvenimenti di cronaca (vandalismo, bullismo, violenza), delle note vicende politiche e della indifferenza delle istituzioni preposte.
Gli obiettivi dell’incontro, realizzato non on-line ma dal vivo “perché dobbiamo guardarci negli occhi” sono: avviare una rete, attivare un organismo istituzionale, cioè una Consulta, firmare un protocollo di intenti.
Numerosi gli interventi: sull’illegalità diffusa ad opera di minori che si annida dietro atti di bullismo e vandalismo; sui gravi problemi ambientali (incuria, mancanza di verde e di condizioni igienico

sanitarie); sul valore pedagogico dello sport; sugli esempi di buone pratiche in territori difficili come Scampia; sul pericolo di chiudersi nelle isole autoreferenziali o di affidarsi solo alla buona volontà dei singoli; sulle responsabilità degli uffici preposti per quanto riguarda le azioni a favore dei minori, sulla necessità vitale di una coprogrammazione e coprogettazione.
La Consulta, che da questo primo incontro nascerà, intende non solo dare voce a chi agisce e vive nel territorio, e che magari si è spento nella rassegnazione, ma anche sollevare problemi, proporre soluzioni, chiedere a gran voce che vengano attuati i diritti sanciti nella Convenzione Onu del 1989 e ratificati dallo Stato Italiano nel 1991.
Le prime deliberazioni della nascente Consulta sono:
 Foggia deve diventare una città veramente a misura di bambini. Migliorare la qualità della
vita dei piccoli equivale a migliorare la qualità della vita di tutti;
 Foggia deve agire nel rispetto dell’ambiente (raccolta differenziata – verde pubblico,
denuncia di discariche abusive e sversamenti velenosi)
 Foggia deve avere un adeguato Piano Urbanistico che preveda aree e servizi all’infanzia
adeguati.
 Foggia ha innumerevoli spazi abbandonati (di proprietà del Comune) che possono
diventare spazi per giocare, fare sport, per attività ludiche, a favore di tutti i bambini, specialmente quelli con problemi sociali. Gli spazi esistenti devono essere curati e controllati, perché la bellezza ha una forte incidenza sull’educazione.
Il processo per il raggiungimento degli obiettivi DEVE ESSERE PARTECIPATO.
La Consulta abolisce la parola domani nel senso di procrastinare (rimandare a un domani indeterminato). Il lavoro inizia OGGI.
Chiediamo alle altre realtà operanti e presenti sul territorio di fare rete e di contattarci all’indirizzo mail di Rachele Occhionero: racheleocchionero@hotmail.it
Foto dell’incontro

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