ComunicatiIn evidenza

FRA DANIELE NATALE, UNA VALENTE FIGURA DI CAPPUCCINO. Avviato il processo di beatificazione che visse accanto a Padre Pio

di MARIO BOCOLA

Parlare del Santo del Gargano, della sua straordinaria vita, del suo esempio di misericordia e di perdono, del suo ardore mistico è sempre attuale, perché vivo e sferzante è il suo messaggio di amore per la Chiesa e per Gesù. Infatti Padre Pio, anche se ha subito persecuzioni da parte di quanti all’interno dell’istituzione ecclesiastica, non hanno mai creduto autenticità delle sue stimmate, non ha mai tradito il suo immenso amore per la Chiesa e per il suo Signore, Accanto a lui si sono distinte alcune figure di cappuccini che si sono messe alla sequela di Cristo ed hanno seguito l’esempio del frate stimmatizzato del Gargano. Padre Pio attirava a sé in special modo i peccatori, i contriti di cuore, coloro che avevano smarrito la via maestra, la strada che conduce a Dio e sapeva leggere e capire i reconditi palpiti dell’animo umano. Molti sono diventati suoi “figli spirituali”, altri invece hanno indossato l’abito cappuccino. Tra questi ce ne è uno, Fra Daniele Natale (al secolo Michele Natale), di San Giovanni Rotondo. C’è una biografia molto bella scritta da Gennaro Preziuso, “Fra Daniele Natale, una delle più belle figure di cappuccino” che tratteggia un profilo biografico semplice e ricco di contenuti su Fra Daniele. Figlio di umili genitori, il padre contadino, religiosissimo, la madre che accudiva alle faccende domestiche, Michele Natale sente ben presto la chiamata del Signore, partecipa alla messa di Padre Pio e resta affascinato dalla figura del Santo cappuccino del Gargano. Scrive Preziuso: “Il Signore parla all’uomo in diversi modi. Lo attira misteriosamente a Sé o si serve di segni suggerendone attraverso il Suo Spirito la giusta interpretazione” (p.67). Il segno fu il volo di una colomba e la voce che una notte gli disse: “Seguimi nell’Ordine di San Francesco tra i frati cappuccini” (p.69). E Fra Daniele non esitò, fece sua la Chiamata e rispose che avrebbe vestito il saio cappuccino, anche contro la ritrosia dei genitori Berardino e Angela Maria. Cosi iniziò il suo cammino a Vico del Gargano per poi svolgere il suo noviziato a Morcone in Campania per emettere  i voti di professione solenne a Montefusco, sempre in terra irpina. Preziuso descrive particolareggiatamente i tratti biografici di Fra Daniele Natale, facendo trasparire una limpida immagine di frate cappuccino servizievole, devoto, obbediente e premuroso, caratteristiche queste che si irrobustiranno negli anni trascorsi accanto a Padre, Pio, il suo Padre spirituale che amava e venerava. Questo amore profondo e sincero ha fatto di lui un cappuccino ammirevole e dedito alla preghiera e alla contemplazione. Particolare attenzione Fra Daniele riservava al Presepe; infatti, dalla biografia, si apprende la devozione per il Bambinello e il Presepe che lui stesso curava e allestiva con immensa cura e devozione. La sua vita fu, dunque, un apostolato bello e fecondo e silenzioso, animato da un grande lavoro per i Gruppi di Preghiera di Padre Pio, ai quali interveniva e consigliava. La sa vita terrena termina il 6 luglio 1994. Attualmente è in corso la fase diocesana del processo di Beatificazione e Canonizzazione di Fra Daniele Natale. Il volume di Gennaro Preziuso è arricchito di fotografie inedite del frate che testimoniano il suo attaccamento a suo Padre spirituale. La spiritualità e l’apostolato di Fra Daniele Natale si possono leggere sulla rivista edita dalle Edizioni Padre Pio da Pietrelcina.

Altri articoli

Back to top button