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Francavilla al mare: Operaio sanseverese minaccia di buttarsi dal Comune

FRANCAVILLA AL MARE. E’ accaduto sabato 20 ottobre. È salito sul tetto del Comune di Francavilla e da lì ha minacciato di buttarsi di sotto. Il protagonista della vicenda è un 50enne di San Severo, dipendente della ditta De Francesco di Isernia, che oltre a gestire i lavori all’interno del cimitero si occupa anche di quelli che interessano il palazzo del Comune. L’operaio è arrivato insieme ad altri tre colleghi in mattinata e poco dopo le 11 si è arrampicato sul tetto attraverso l’impalcatura presente, rivendicando la somma di 720 euro. Dopo circa mezz’ora ha desistito, anche grazie all’intervento dell’assessore Alibertini, dei vigili del fuoco e dell’ambulanza, che ha provveduto a medicargli una ferita alla testa rimediata nell’arrampicata. Nel frattempo, un incaricato della De Francesco gli ha corrisposto in contanti la cifra richiesta. Solo lo scorso agosto un altro dipendente della stessa ditta aveva minacciato il suicidio rivendicando stipendi arretrati. Un problema ricorrente, secondo alcuni dei lavoratori. Lo testimoniano Giorgio, Fabio e Luigi (nomi di fantasia), arrivati ieri mattina insieme all’uomo che si è arrampicato, raccontano: «Siamo venuti con la stessa idea, ma ci ha contattato telefonicamente un rappresentate della ditta assicurandoci che in giornata i bonifici sarebbero partiti». E continuano: «Tra Comune e cimitero saranno una ventina gli operai in attesa di ricevere lo stipendio: c’è chi avanza quattro, chi cinque, chi sei mensilità. Siamo tutte persone con una famiglia sulle spalle. Se le cose non cambiano la prossima settimana torniamo qui». Dagli uffici comunali si apprende che la somma da corrispondere alla ditta De Francesco sarebbe già esigibile, ma che non può essere corrisposta alla stessa se non viene rilasciata la fattura. Inoltre sembra che ci sia una lunga lista di dipendenti della De Francesco in attesa di ricevere lo stipendio, per i quali già si sono mossi gli avvocati che hanno richiesto la busta paga in modo da poter calcolare in maniera esatta il credito dovuto e poterlo far soddisfare dal Comune, il quale lo tratterrebbe dall’importo spettante alla ditta. Ma la De Francesco rifiuta ogni addebito e, anzi, passa al contrattacco.
«Non possiamo lasciarci intimidire. La persona che è salita sul tetto non solo non vantava crediti, ma aveva con noi un debito di 115 euro», dice il titolare Franco De Francesco. «Nei prossimi giorni lo denunceremo, deve finire questa storia che chiunque voglia dei soldi sale sul tetto». Sugli stipendi: «I nostri dipendenti non avanzano nulla, tutti i bonifici sono partiti e partono regolarmente. Chi accampa pretese è evidentemente un cottimista che lavora per un subappaltatore». E sulla fattura: «Verrà rilasciata a breve, ma i nostri dipendenti li paghiamo a prescindere».

fonte ilcentro

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